LO STILE DELLA VALLE

di Francesco Gori

Scene mai viste ieri sera all’Artemio Franchi di Firenze, dove un allenatore – Delio Rossi -, reagisce in malo modo all’applauso ironico (e non solo) di un suo giocatore – Adem Ljajic -, e cerca di cazzottarlo. Provocazione a parole e gesti, e reazione prettamente fisica.

Delio Rossi e Adem Ljajic (leggo.it)

“Ha fatto bene” dice il tifoso fiorentino a Fiorentina-Novara in corso. E giù cori a favore di Delio Rossi. “Per il gesto di Delio Rossi non ci sono giustificazioni” tuona invece Andrea Della Valle nel post partita. Perché è qui che si gioca la vera partita.

Quella sul campo propone una Fiorentina inguardabile, sotto di due reti a fine primo tempo, che riacciuffa un 2-2 comunque importante in chiave salvezza grazie alla doppietta di Montolivo. Un risultato impronosticabile alla vigilia. Ma ancora più clamoroso è ciò che accade dopo: Andrea Della Valle, rabbuiato dalla vicenda-zuffa decide per l’immediato esonero del tecnico. “La scelta dell’esonero è un atto dovuto, per i valori che questa società ha perseguito in questi anni. È la scelta che non avrei mai voluto prendere, ma per il gesto di Delio Rossi non ci sono giustificazioni. L’esonero è per il suo bene” dice a casa Rai.

Ora. Detto che la reazione dell’ormai ex allenatore viola è assolutamente condannabile, perché qualunque gesto violento non è tollerabile, va anche sottolineata la natura umana delle persone che, dopo un periodo di tensione quotidiana, come accaduto al buon Delio, possono avere momenti di “necessario” sfogo. In un mondo come quello del calcio moderno, dove infinite telecamere sono pronte a riprendere qualsiasi gesto, è un errore ingenuo, benché sanguigno e naturale, quello di Delio Rossi, che doveva affrontare l’arroganza del giovane Lijaic a telecamere spente, in privato. Ma è troppo facile adesso massacrarlo e dargli dell’untore, del violento. Persona da sempre perbene, Delio.

Quello che sorprende è l’esonero. E le parole di Della Valle. Le ennesime, colme della consueta ipocrisia. Ma è così che lo stile della Tod’s family agisce, facendo fuori prima dall’oggi al domani Pantaleo Corvino, caprio espiatorio del fallimento viola, ma né più né meno colpevole dei fratelli. Poi ecco il siluro sull’allenatore, reo di atti impuri. E gli atti dei Della Valle, che dopo aver portato agli onori della Champions League la formazione di Firenze, hanno distrutto tutto, eliminando Prandelli e tutto il patrimonio calcistico viola? Non sono forse loro i primi colpevoli della gestione tecnica? Ma certo, il cattivo Delio Rossi andava punito. Ed esonerato. Una questione morale… “Gli altri” devono sempre pagare. Mentre Andrea si ripara nel classico perbenismo. Bastava una multa, una doverosa serie di scuse davanti alle telecamere da parte del mister, per poi ripartire.

Invece no. Ma questo è lo stile Della Valle.

10 Comments

  1. Stefano 03/05/2012
    • Emiliano 03/05/2012
  2. Francesco 03/05/2012
  3. Nicola Pucci 03/05/2012
  4. Giovanni Agnoloni 03/05/2012
    • Francesco 03/05/2012
  5. MisterX 03/05/2012
  6. N.D.R. 03/05/2012
  7. samuele 03/05/2012
  8. Francesco 03/05/2012

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