di Michela Zanarella
Mollare tutto, staccare la spina, espatriare in un’ oasi di pace e relax. In questo periodo di crisi economica che coinvolge l’Italia, ma anche il resto d’ Europa, questo pensiero è balzato alla mente di molta gente, stanca e delusa dalla società in cui vive.
Valerio D’Amato, nel suo nuovo libro Mollo tutto, analizza la realtà di popoli che nel corso della storia hanno lasciato la loro terra per una rivincita altrove. Gli italiani sono un popolo di migratori ed è noto il loro ingegno nel creare attività lavorative in qualsiasi posto del mondo.
Oltre che da una motivazione individuale, l’autore ha condotto una indagine attenta e approfondita tramite il web e i social network che trattano di questo argomento.
Anche altri autori, come ad esempio Riccardo Caserini nel libro Mollo tutto e parto, si sono interessati alla necessità psicologica dell’uomo del terzo millennio di lasciare tutto per evitare lo stress quotidiano.
“La voglia è quella di prendere il primo volo, con in mano la valigia e il biglietto di sola andata, destinazione paradiso e chi mi ama mi segua… “
Si esprime con sincerità e spontaneità Valerio D’amato, che navigando in internet cattura le esperienze di persone che si sono lasciate alle spalle tutto, per cambiare completamente vita, voltando pagina.
Leggendo le testimonianze raccolte con meticolosità dall’autore, traspare un bisogno comune di rinnovo di quelle forze rigenerative che ci permettono di stare al passo con i tempi.
Chi ha una visione aperta al viaggio, all’avventura, è più facilitato a gettare le basi per un cambiamento.
Non solo la letteratura si è avvicinata al tema della fuga dal quotidiano per una vita migliore, anche il cinema si è epresso in merito. Nel film Mollo tutto del 1995, per la regia di José María Sánchez, il salumiere milanese Franco Giacobetti (Renato Pozzetto) trasferitosi a Roma, stanco dei comportamenti egoisti della moglie Bettina (Barbara D’Urso) e della figlia Melissa (Tamara Donà) e tormentato dagli strozzini, abbandona la sua vita e si trasferisce in Tunisia con l’intenzione di vivere spensierato nel lusso. “Non è così facile mollare tutto, forse non si tratta di ricominciare da capo e scappare dal tuo Paese, più semplicemente di cambiare consapevolmente strada, in maniera più attenta limitando i rischi”.
Affrontare la situazione politica ed economica italiana attuale, parlare di razzismo e clandestinità, fino a giungere ad un processo di consapevolezza dell’integrazione degli stranieri, sono alcuni dei punti cardine di questo libro, che non si limita a riportare estratti di notizie, ma risulta essere un valido contributo per capire e soffermarsi sulla realtà in cui viviamo, valutando anche i benefici di una pausa di riflessione.


