LE PAGELLE DI MONTMELÓ: MAGIA MALDONADO, ALONSO LEADER MONDIALE

di Francesco Gori

Per la prima volta in F1 un venezuelano trionfa: è Pastor Maldonado, che in Spagna, sul circuito di Montelò, riporta ai fasti una Williams che non vinceva una gara dal lontano 2004. Un bel regalo per il fresco 70enne Frank Williams, fondatore della storica scuderia britannica.

La Ferrari di Fernando Alonso si fa sfuggire il primo posto ma il secondo finale, visti i risultati dei diretti concorrenti per il titolo, è comunque un successo, tanto da garantire la provvisoria leadership mondiale con 61 punti, in coabitazione con Vettel. Un campionato apertissimo, che propone il quinto vincitore diverso in altrettanti gp. A deludere sono state le McLaren, solo un ottavo e un nono per Hamilton e Button, ottimi invece il terzo e quarto dell’accoppiata Renault Raikkonen-Grosjean. Lontana anni luce l’altra Ferrari di Felipe Massa. LE PAGELLE:

In Spagna trionfa Pastor Maldonado (lettera43)

MALDONADO: 9
Magia
. Chi avrebbe scommesso un centesimo sulla vittoria di Pastor? E invece eccolo lassù. Ciò che sorprende del venezuelano è la capacità di non perdere la concentrazione dopo una partenza che lo vede soccombere alla qualità di Alonso. Lui inanella giri veloci e brucia lo spagnolo alla seconda sosta, mantenendo poi il vantaggio acquisito. Lo avevamo segnalato come sorpresa della stagione ma vederlo vincitore così presto stupisce ancora di più.

ALONSO: 8
Una vittoria che poteva centrare ma c’è da guardare il bicchiere mezzo pieno. Parte bene e mette un distacco che sembra incolmabile sul tenace venezuelano che lo segue, poi paga un pit stop ritardato e il consumo delle gomme. Anche nel finale, dopo un buon recupero. La Ferrari ha portato in Spagna migliorie significative che potrebbero portare al titolo in un campionato stranissimo, dove nessuno sembra voler prendere il largo e dove piloti come lui possono fare la differenza sulla lunga distanza.

RAIKKONEN: 7.5
Con qualche giro in più e qualche errore di strategia in meno probabilmente avrebbe vinto. E non è la prima volta che ci va vicino. Sorprende la costanza di rendimento  del finlandese nell’avvio di stagione. Se l’ex campione del mondo trova il guizzo vincente possono essere guai per tutti.

VETTEL: 6.5
Qualifiche non eccezionali e gran premio in salita fin da subito. Lotta e morde, poi un drive through per aver ignorato le bandiere gialle ne rallenta la risalita. Non demorde, pesta come fanno in pochi, e nel finale supera Hamilton e Rosberg in crisi di gomme, conquistando un sesto posto che gli consente di mantenere il primato mondiale con Alonso. Con una Redbull zoppicante dimostra di essere comunque lì.

HAMILTON: 7
Pole cancellata causa squalifica e partenza dal fondo. Handicap iniziale presto annullato, tanto da preannunciare un ritorno del vecchio leone Lewis. Invece a metà gara si infanga, rimane in pista più del dovuto con le gomme in crisi per guadagnare secondi, invece ne perde. Ma alla fine riesce a precedere il compagno Button e, considerando da dove aveva cominciato, c’è da essere soddisfatti.

BUTTON: 5
Gara abulica
come poche si ricordano per Jenson, solitamente brillante. Stavolta conferma un week end nato male con l’undicesimo posto in qualifica e finito non certo meglio con un nono che lo allontana dai primi posti in graduatoria mondiale. Ma risorgerà, statene certi.

SCHUMACHER: 3
Idiot, si fa sfuggire via radio con riferimento a Bruno Senna
, reo, secondo il tedesco, di averne ostacolato il sorpasso. A conferma di un ex campione che non ha mai fatto della simpatia il suo forte. Verità vuole che sia stato invece un Michael in versione ansiosa a calcolare male i tempi di frenata e a tamponare il nipote del compianto Ayrton. Conclusione? A casa entrambi, Schumi con l’arroganza nel cuore.

GROSJEAN: 7
Meno visibile di Kimi, lavora nell’oscurità, poi si accende come in occasione dello sverniciamento su Rosberg. La Lotus c’è e Romain, pur peccando di esperienza, dimostra di essere pilota valido.

MASSA: 4
Non ci sono più aggettivi per un ormai ex pilota che in cinque gare raccoglie la miseria di due punti mentre il compagno di scuderia è in testa alla classifica. Felipe fa piangere, c’è poco da aggiungere.

WEBBER: 4.5
Mark ritorna nel limbo tanto amato
. Chi lo ha mai visto? Ce lo ricordano solo i titoli di coda, undicesimo e tristemente doppiato da Maldonado.

KOBAYASHI: 7
Il giapponesino scherza poco
, chiedere a Button che si è visto sorpassare con la decisione del veterano. Sembra aver trovato il compromesso tra irruenza e razionalità. Insieme a Maldonado e Perez è il futuro della Formula 1.

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