di Simone Provenzano
Questa settimana è iniziata con tre avvenimenti di cui non posso non tenere conto: la bomba infame di Brindisi, il terremoto in Emilia, in particolare a San Felice sul Panaro, e i ballottaggi delle amministrative.
Mi è difficile trovare parole per l’esplosione di Brindisi e del seguente lutto. Mi sono domandato cosa possa spingere un uomo, o più uomini, a progettare e mettere in atto un’azione che inevitabilmente ha nel proprio scopo la sofferenza altrui.
È chiaro che la natura umana non è immune alla cattiveria.
HOMO HOMINI LUPUS.
L’uomo è lupo per se stesso, questo ci dice la saggezza tramandataci per millenni dai nostri avi, questo pensiero in latino che più volte nella storia ricorre e viene rincorso dai fatti.
Il male non può essere estirpato, esiste ed esisterà finché esisterà il suo portatore sano: l’uomo.
Non riesco proprio a capire cosa possa giustificare un gesto così violento. A che scopo indurre paura e dolore? A chi giova tutto ciò? Non riesco a capire in che modo ne sia valsa la pena. Cosa speravano di ottenere? A queste domande solo io non riesco a rispondere e non voglio rispondere o chi mi legge condivide la mia opinione di ingiustificabile orrendo errore?
Qualunque cosa volessero ottenere, quel gesto è e rimarrà un errore!
Cerco di pensare in modo macchiavellico chiedendomi cosa possa giustificare la morte di una persona e continuo a non trovare risposta. L’unico pensiero al quale mi aggrappo è che le persone possono essere anche cattive, possono anche sbagliare. Dentro di me spero che chi ha compiuto quel gesto se ne sia immediatamente pentito, lo spero per loro e per l’intera umanità.
E non posso che pensare con favore al buon Dante che nel ventiseiesimo canto dell’inferno ci ricorda che
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA.
Né virtù né conoscenza c’entrano niente con quanto successo a Brindisi.
E passiamo così dalla umana natura alla natura vera e propria che con più di 100 scosse si è accanita sullo stesso territorio.
Al contrario dell’uomo però la natura non è né buona né cattiva: è natura, è super partes. Noi e le formiche siamo sullo stesso piano, noi e le formiche siamo natura. Purtroppo sette persone sono morte e ci sono più di 5000 sfollati. Disperazione, paura, tristezza e chissà cos’altro sta passando per la testa degli abitanti emiliani colpiti dal sisma. Ma se alla morte non c’è soluzione, per la distruzione c’è, e l’uomo in questa è decisamente bravo: è la ricostruzione.
Il grande potenziale umano sta tutto nella parola speranza. Su questa, nei millenni di storia, l’uomo si è rimboccato le maniche e ha ricostruito, trasformando la distruzione in nuova creazione.
Ne siamo capaci, lo sappiamo fare davvero bene.
La crisi non è ancora passata, ma passerà e le macerie verranno rimosse e i palazzi ricostruiti. Qualcosa andrà perduto, qualcosa verrà ritrovato. Non posso dire altro, è ancora troppo presto per parlarne. È come un lutto, ci vuole tempo per digerire quanto è accaduto.
Auguro alle persone coinvolte ogni bene, e che presto possano tornare a vivere le loro vite senza la paura della terra che trema.
E arriviamo alle amministrative: la prima analisi è che in questo periodo c’è tanta voglia di partecipazione. Lo vedo nel Movimento 5stelle e nel suo successo. Che tipo di partecipazione sia non saprei, ma la psiche umana nei momenti di crisi ha bisogno di fare o di sapere che qualcun altro farà qualcosa per risolvere i problemi. Ed è quello che sto notando in queste elezioni. Il successo di chi vuol fare e la crisi di chi vuole che qualcun altro risolva i problemi in sua vece.
Ma la psiche è strana ed il bisogno di certezze e sicurezze è enorme in questo momento nella popolazione.
Non passerà molto tempo prima che qualcuno se ne approfitti.
Stiamo in campana che cavalcare la paura è un gioco facile per pochi e pericoloso per molti.
Buona settimana.



