WEBBER PRINCIPE DI MONTECARLO: LE PAGELLE

di Francesco Gori

È Mark Webber il vincitore di uno dei Gran Premi più affascinanti del circus della Formula 1, quello di Montecarlo. Sul traguardo ha preceduto Nico Rosberg su Mercedes e Fernando Alonso con la sua Ferrari. E con questo fanno sei vincitori diversi in altrettante prove, per un mondiale quantomai avvincente. Con il podio di Monaco, lo spagnolo di Maranello conquista la testa della classifica con tre punti di vantaggio sul duo Redbull Webber-Vettel. Più staccati Hamilton e Rosberg.

La partenza del GP di Montecarlo (altarimini.it)

Una gara incerta fino alla fine, con sei monoposto racchiuse in pochi secondi. Ma andiamo con ordine. Partenza segnata dal botto di Grosjean, subito out, e dal tentativo di fuga di Webber, partito dalla pole dopo la retrocessione di Schumacher. I primi giri propongono posizioni stabili, almeno fino al primo pit stop, seguito il quale Alonso guadagna su Hamilton e soprattutto Vettel recupera su tutti, forte di una sosta ultra-ritardata che, associata al solito piede caldo, gli permette di portarsi al quarto posto. Il finale, come dicevamo, è un trenino formato da Webber-Rosberg-Alonso-Vettel-Hamilton-Massa: il meteo decanta pioggia in arrivo, ma cade solo qualche goccia che non cambia gli equilibri, ci si attendono sorpassi ma la pista come sempre non ne concede, l’australiano non commette errori e conclude agevolmente primo, seppur con pochi decimi sugli avversari.

LE PAGELLE:

WEBBER: 8.5
Ecco il Mark che non ti aspetti. A Montecarlo le attese sono per i talenti di Alonso, Vettel, Hamilton, o magari un ritorno del vecchio campione Schumi. Invece ecco il n.2 Redbull che sfrutta la pole concessa dalla retrocessione di Schumacher, vola in testa e non sbaglia una virgola. Gara perfetta, senza una sbavatura e successo n.8 in carriera. E soprattutto 73 punti in classifica come l’amico-nemico Sebastian.

ROSBERG: 7.5
Come un frutto della bella stagione, pare aver raggiunto la maturazione. Veloce, costante, in gara rifila distacchi abissali al compagno Michael. Finora una vittoria e tanti bei piazzamenti, la Mercedes può dormire sonni tranquilli: il figlio di Keke c’è.

ALONSO: 7
Altro piazzamento importante che frutta la leadership del campionato. Dispiace non vederlo battagliare per il primo posto, ma visto il quinto di partenza, il podio è un ottimo risultato. La guida di Fernando e la strategia Ferrari di oggi (che ha permesso di soffiare una posizione ad Hamilton) possono portare lontano. Anche se la strada è ancora lunga.

VETTEL: 8
Gara magistrale
. Parte decimo, ma con l’accortezza di aver risparmiato un treno gomme, che sfrutta al meglio. Tutti si fermano e lui prosegue, per giri e giri, pestando come un forsennato e recuperando secondi su secondi. Dopo la rimonta si ferma e rientra nella morsa di Alonso ed Hamilton dalla quale è impossibile uscire. Ma in ottica campionato il quarto finale è un gran bel risultato.

HAMILTON: 6.5
Lewis vive una stagione strana: neanche un successo, è sempre lì, ma manca dello spunto decisivo. Anche  a Montecarlo sembra tra i favoriti, ma la partenza non è delle migliori e il muretto dei box conferma il momento di scarsa forma. Non è ben chiaro se la sua si possa definire involuzione o evoluzione. Nei prossimi gp l’ardua sentenza.

BUTTON: 4
Questa sì che è un’involuzione. E bella grossa. Vincitore della gara d’esordio si è poi spento pian piano. Anche nel Principato un week end da dimenticare, a cominciare dal 13esimo in griglia, per finire alle sportellate con Kovalainen e al mesto ritiro. Si deve ritrovare.

MASSA: 6.5
Finalmente una prestazione degna del volante Ferrari. Visto lo standard di Felipe e il distacco risicato dai primi il sesto posto vale un voto più che sufficiente. Anzi, diciamolo pure: è oro colato.

SCHUMACHER: 5
Il vecchietto dà una zampata nelle prove piazzando la pole. Peccato venga retrocesso di cinque posizioni dopo il tamponamento di Montmelò e in gara confermi il niente di fatto delle precedenti prove. Vedere il compagno sempre tra i primi, combattere per vittoria e mondiale deve essere per Schumi un fardello bello grosso da portare sulle spalle. Ma i miseri due punti conquistati finora parlano da soli.

RAIKKONEN: 4.5
Parlavamo di un possibile salto in avanti del finlandese in ottica mondiale. E invece ecco un bel balzo all’indietro, un triste nono posto, persino dietro le due Force India. Mai in gara, naviga nell’oblio delle retrovie. Prendiamola come una battuta d’arresto, in un campionato fin qui positivo.

GROSJEAN: 4
Il tempo in prova non vale niente se alla prima curva ti ingarelli. E Romain ce l’ha di vizio: l’adrenalina della partenza condiziona il suo piede che si dimostra sì veloce ma incapace del necessario equilibrio. E così butta via una bella chance per la sua Lotus.

 

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