WIMBLEDON PERDE NADAL, AVANZANO GIORGI, SCHIAVONE E VINCI

di Nicola Pucci

Come antica, buona tradizione vuole, non si gioca a Wimbledon la domenica centrale. E’ l’occasione giusta per tracciare un bilancio con i due tabelloni, maschile e femminile, allineati agli ottavi di finale.

Rosol batte Nadal – timekeepingscore.files.wordpress.com

Le sorprese, e i colpi di scena, non mancano mai sui verdi prati dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club: ne sa qualcosa l’amico Rafael  Nadal, due volte vincitore e tre volte finalista da queste parti, che cede al secondo turno al bombardamento del ceco Lukas Rosol, numero 100 delle classifiche ATP, che azzecca il match della vita e sul Centre Court segna una delle eliminazioni più sorprendenti della storia del torneo più antico e più nobile. 5 set di assoluta follia, con il maiorchino avanti 2 set a 1 ma incapace, proprio lui, di piazzare l’affondo del k.o., e sconfitto al fotofinish quando la sfida si è fatta di fuoco. Come quasi sempre succede agli anonimi del tennis, Rosol fallirà la prova del nove cedendo netto in tre set al tedesco Kohlschreiber, che ringrazia e si infila nella parte di tabellone lasciata sguarnita da Nadal.

Rischia di fare la stessa fine anche Roger il Magnifico, Federer, partita di terzo turno: va sotto di brutto con il francese Benneteau che per due set gioca da favola, dimezza il passivo, al quarto è costretto al tie-break che vince per 8-6, domina al quinto con l’avversario in preda ai crampi e come al solito perdente, bel perdente, nei momenti che contano.

La testa di serie 1 e campione in carica, Novak Djokovic, lascia un set per strada, il primo, nella sfida di terzo turno con Radek Stepanek, brutto ma che seduce tenniste (vero Hingis? Vero Vaidisova?) e gioca serve and volley come nessun altro; l’Inghilterra tutta trascina Andy Murray che ancora insegue il primo hurrà in uno Slam, ma traballa con Baghdatis nel primo match a tempo che si ricordi: un accordo tra l’All England Club e il council di Wimbledon imporrebbe l’alt alle ore 23 per motivi di sicurezza, Andy e Marcos si scambiano bordate da fondo campo fino alle 23.03 con la netta sensazione che si guardasse più l’orologio che la pallina. Occhio a Tsonga, Del Potro e Gasquet che stanno viaggiando bene; è tornato Mardy Fish, reduce da una lunga inattività per aritmia cardica, che sull’erba è temibilissimo; non sono più in corsa Berdych, finalista qui nel 2010, eliminato d’entrata da sciagura-Gulbis, e il vecchio, stanco, logoro, Andy Roddick che si illude per un set con David Ferrer ma poi lascia campo e saluta forse per sempre il Centrale che mai gli ha sorriso in tre finali perdute con Federer. Ah, dimenticavo, Marin Cilic che gioca un bel tennis classico, impiega 5 ore 31 minuti per sconfiggere l’americano che spara aces a raffica, Sam Querrey: il record di Isner-Mahut è salvo!

Camila Giorgi – sport.sky.it

Parliamo di ragazze e allora spazio alle azzurre che anche a Wimbledon si fanno rispettare, eccome. Tre nostre portacolori approdano agli ottavi, ci piace avviarne il resoconto agonistico con la più giovane del lotto, Camila Giorgi, impeccabile nel comportamento dentro e fuori dal campo, una piacevolissima scoperta. La ventenne di Macerata con papà argentino ha determinazione e personalità da vendere, disegna traiettorie azzardose ma vincenti e fa fuori in due rapidi set la bella Pennetta, 6-4 6-3, Anna Tatishvili, 6-3 6-1, infine Nadia Petrova, ex-numero 3 del mondo, 6-3 7-6, rimontando nel secondo parziale da 1-5 sotto. L’attendiamo al varco ora contro Radwanska, testa di serie numero 3, e son sicuro ne vedremo delle belle. Se non proprio oggi, almeno in un prossimo futuro.

Tra le prime sedici sosterremo anche Francesca Schiavone, che ritrova mordente e voglia di dar battaglia, e incrocerà Kvitova, detentrice del titolo, e Roberta Vinci, dal gioco scintillante che ben si adatta all’erba: per lei ora Paszek, match abbordabile. Torna a casa invece Sara Errani, con il poco invidiabile record del 24-0 incassato da Shvedova: sì, proprio così, nel primo set perso per 6-0 l’emiliana non ha raccolto punti. Mai visto!

Sharapova numero 1 del mondo, Serenona Williams che suda e sbuffa con Zheng, Azarenka, appunto Kvitova, le favorite insomma avanzano e sono pronte ad inseguire il titolo; occhio alla Clijsters che vuol salutare il tennis, stavolta definitivamente, con un ultimo trionfo. Venus Williams, ciao ciao Venere, che qui è stata regina per 5 volte, ha già detto addio con la bruciante sconfitta al primo turno con Vesnina, 1-6 3-6. Non la rivedremo su questi prati che le hanno regalato gloria sportiva, e sarà un bel peccato.

2 Comments

  1. Il tennista 02/07/2012
  2. Nicola Pucci 02/07/2012

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