A LE MANS TRIONFA PEDROSA, GRANDE DOVIZIOSO. ROSSI 12°

di Francesco Gori

Le Mans è sempre gara suggestiva, per la 24 ore che richiama e le condizioni meteo estremamente variabili, con la pioggia quasi sempre in prima posizione. E l’edizione 2013 della MotoGP conferma la regola: gp bagnato, e gp fortunato per Pedrosa, che bissa il trionfo di Jerez.

La Honda di Dani Pedrosa - bikeracing.it

La Honda di Dani Pedrosa – bikeracing.it

Prove che avevano lanciato in pole ancora il baby Marquez, davanti a Jorge Lorenzo e una Ducati sorprendente con Andrea Dovizioso. Sesto Pedrosa, caduto, e solo ottavo Valentino Rossi.

Sull’asfalto bagnato e con una temperatura autunnale, al via la rossa di Borgo Panigale balza in testa, mentre Marquez retrocede in nona posizione. Al primo passaggio, Dovizioso, Lorenzo, Pedrosa, e Valentino Rossi (un anno fa ottimo secondo) già quarto. La Desmosedici sembra addirittura allungare sul campione del mondo, in leggera crisi e superato con facilità da Pedrosa, mentre da dietro Valentino si fa sotto. Si forma presto un quartetto Ducati-Honda-doppia Yamaha, e al giro 24 Dovizioso è costretto a cedere a Pedrosa. Dietro al poker, gli inseguitori incalzano, comandati da un Crutchlow che si avvicina a suon di giri veloci, mentre Marquez si imbarca e conferma le difficoltà iniziali.

Al 21° passaggio, errore di Daniel Pedrosa e Dovizioso di nuovo davanti, mentre Rossi infila Lorenzo un giro dopo, con quest’ultimo che cala vistosamente tornata dopo tornata. Colori italiani finalmente protagonisti in MotoGP. Crutchlow sostituisce Jorge nel quartetto di testa, con emozioni che si susseguono, come al giro 18, quando Camomillo supera di calibro una Ducati superlativa. Nelle retrovie, Marquez comincia a prendere confidenza col circuito, e rimonta secondi sui leader.

La coppia Dovizioso-Pedrosa sembra andarsene, tra sorpassi e contro-sorpassi, Rossi viene infilzato da Crutchlow, rientra nelle prime posizioni anche l’altra Ducati di Hayden. Nel frattempo la pioggia termina la sua azione, la pista si asciuga, e Pedrosa comincia a far valere la forza della sua Honda.

A undici dalla fine, subito dopo Bradl, Rossi scivola e condiziona quella che fino a quel momento era un’ottima gara. Davanti Daniel è ormai imprendibile, mentre Crutchlow incalza Dovizioso e lo supera, dopo uno sbandamento della sua Ducati. Marquez risale, sopravanza anche Hayden, e raddrizza una gara cominciata male, ma conclusa in crescendo.

Il finale è tutto spagnolo: Pedrosa non ha più rivali e si assicura i 25 punti, Marquez è una furia, fa fuori il Dovi e conquista un podio incredibile a due giri dalla bandiera a scacchi, terzo dietro Crutchlow. Solo quarto Dovizioso, dopo una gara semplicemente strepitosa, nella quale avrebbe meritato molto di più. Lorenzo 7°, Rossi 12°.

Il più bel gran premio dall’inizio della stagione, con il maltempo che ha livellato i valori di stagione, offrendoci finalmente un’Italia protagonista, anche se non vincente. Pedrosa ribadisce la vittoria di Jerez, e conferma che “tra i due litiganti” – Lorenzo e Marquez  – “il terzo gode”.

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