A SHANGAI LA PRIMA DI ROSBERG, ALONSO 9°: LE PAGELLE

di Francesco Gori

A Shangai la prima di Nico Rosberg, che domina e precede sul traguardo il duo inglese Button-Hamilton. Si tratta della prima affermazione per il tedesco, finalmente supportato da una Mercedes capace di tenere un buon passo per tutti i 56 giri.

Nico Rosberg trionfa (allnewz.it)

Dietro di lui, bagarre fino alla fine. Nelle prime tornate è Michael Schumacher l’avversario più diretto di Rosberg, ma presto è costretto al ritiro per un errore dei meccanici ai box. A metà gara risale Jenson Button che sembra poter riprendere il fuggitivo, ma anche lui deve pagare dazio al cambio gomme. Nonostante questo, rimonta ancora e chiude secondo, davanti al compagno di scuderia Hamilton, in palla, buon terzo e adesso leader del mondiale con 45 punti. A seguire le due Red Bull di Webber e Vettel, mai in lotta per la leadership, mentre Alonso finisce nono, dopo una buona prestazione, penalizzato però dalla strategia di tre soste. Per Massa solo un tredicesimo posto.

LE PAGELLE:

ROSBERG: 9
Dopo 111 gran premi, Nico riesce a centrare il primo successo. Week-ed perfetto: pole position e dominio in gara, con oltre 20 secondi di vantaggio sul secondo. Mai in discussione la sua leadership, soprattutto dopo il ritiro di Schumi. Positiva anche la strategia di due soste del team, così come finalmente perfetta la tenuta delle gomme della sua Mercedes.

BUTTON: 8
Penalizzato
quando era in rimonta da un problema al terzo pit-stop. Avrebbe infastidito Rosberg? Forse sì, forse no. Lui reagisce al tempo perduto rimontando dal quinto al secondo posto, superando in scioltezza Raikonnen e Vettel in crisi di gomme. 43 punti in classifica, sembra delinearsi un testa a testa con Hamilton per il titolo mondiale.

HAMILTON: 7.5
Non vince, ma arriva sempre sul podio. Il “nuovo” Hamilton sembra aver messo la testa a posto: veloce, grintoso ma pulito, recupera e sorpassa senza sbavature. Tre terzi posti in altrettante gare che valgono il primo posto nel mondiale.

WEBBER: 7
Arriva davanti a Vettel e già questa è una notizia. Gara aggressiva, frutto anche di una strategia che prevede almeno tre soste, con un solo errore quando impenna la sua Redbull manco fosse in motogp. Il quarto posto è un risultato tutto sommato buono, così come i 36 punti in classifica.

VETTEL: 6.5
Non sembra essere l’anno del campione del mondo. Sulla griglia di partenza parte undicesimo, nei 56 giri cinesi è costretto a difendersi e usare la scelta dei due pit-stop per recuperare secondi preziosi. E quasi fa il miracolo, se non che nel finale le sue gomme cedono ed è costretto a subire i ritorni di Button, Hamilton e Webber.

ALONSO: 6.5
Nando fa il massimo, con un’unica sbavatura in occasione del tentato sorpasso su quel mastino di Maldonado. La sua Ferrari in rettilineo non è un fulmine e la strategia dei tre pit-stop si rivela sbagliata, tanto che anche le due Williams gli finiscono davanti. Peccato, perché avrebbe potuto scalare qualche posizione e in ottica mondiale raggranellare più di due punti.

SCHUMACHER: 7
Schumi sta tornando. Nei primi giri mantiene la posizione di partenza e un gap dal compagno possibile da colmare. Ma al 13° è costretto al ritiro: al cambio gomme anteriore destra fissata male, come conferma subito il gesto di rabbia del meccanico addetto all’operazione. Peccato, sarebbe arrivato molto probabilmente sul podio.

MASSA: 5
Meno peggio di altre volte. La tattica di due soste lo agevola, lui è lì che naviga nell’anonimato, sempre dolce nel farsi passare più o meno da tutti. Tre gare e 0 punti: c’è altro da dire?

PEREZ e MALDONADO: 6.5
Ad accomunare i piloti di Sauber e Williams sono rapidità, sfrontatezza ed inesperienza. Il messicano si conferma cavallo di razza, dà spettacolo, spiattellando continuamente le gomme in frenata, mostrandosi ostico da superare, ma discontinuo nell’alternare momenti super a cadute di concentrazione che lo portano a chiudere 11°. Il venezuelano è un altro di quelli tosti, e Alonso ne sa qualcosa, pagando con un “lungo” dopo tentato sorpasso, non riuscito. Sbarra le porte e spinge sull’acceleratore come pochi. Buon 8° finale. Occhio a questi due.

RAIKONNEN: 7.5
Non ingannino il 14° posto finale e il 6° del compagno Grosjean. Fino a 8 giri dalla fine era secondo, dopo gara accorta ma veloce. Poi il crollo delle gomme e il risucchiamento nelle retrovie. Ma Kimi si conferma pilota di classe, che darà soddisfazioni alla Lotus-Renault.

3 Comments

  1. Nicola Pucci 16/04/2012
  2. luca h. 17/04/2012
  3. Francesco 17/04/2012

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