AMICIZIA, CAMBIAMENTO E INGENUITÀ

di Simone Provenzano

Spesso ho incluso nei miei post il concetto di cambiamento.  Altrettanto spesso ne ho parlato come ricerca di una soluzione, tralasciando in questo modo un fatto!

Che lo si voglia o no si cambia, panta rei:

il fiume è lo stesso ma l’acqua che vi scorre è sempre diversa, cosi noi.

Ma noi viviamo in un mondo di relazioni. Siamo pesci in un oceano brulicante di vita.

Ci confrontiamo, amiamo e stringiamo amicizie con molte persone durante la nostra traversata.

Ma se qualche volta ci è capitato di rimanere indietro, altre volte ci toccherà di superare qualcuno.

Scusate l’ermetismo.

Ma capita, e capita spesso, di non riconoscere o non sentirsi più riconosciuti da persone che fino al giorno prima rappresentavano per noi porti sicuri in cui poter approdare con la nostra maschera più trasparente.

Non è tradimento.

Non è cattiveria.

È che può succedere che qualcosa in noi sia cambiato, qualcosa che per noi è vitale, è importante, è crescita.

Ma agli occhi di altri può sembrare incoerenza, e addirittura malignità: potranno imparare a vederci e viverci diversi da come ci hanno pensato fino a quel momento, sopportando la frustrazione di dover riscoprire una persona in parte nuova.

Non sempre succede, non sempre è possibile.

L’amicizia è un gioco dinamico, niente di ciò che viene raggiunto in una relazione rimane identico a se stesso per sempre.

Allora non diamoci per scontati l’un l’altro.

Apriamoci al cambiamento, nostro e dei nostri amici. Chissà che nella volontà di capire come è cambiato l’altro non si cambi anche noi!

Rimaniamo aperti,

che le vostre certezze siano poche e mutevoli,

che si possa sempre ammettere di aver sbagliato.

Altrimenti saremo come sognatori che non sanno di sognare:

ingenui.

Ho provato a esporre qualcosa di complicato. Se avessi fallito nel mio intento vi propongo questa poesia che esprime parte di ciò che sento:

“Quelli che non sentono questo Amore

trascinarli come un fiume,

quelli che non bevono l’alba

come una tazza di acqua sorgiva

o non fanno provvista di tramonto,

quelli che non vogliono cambiare

lasciateli dormire.”

JALAL’UDDIN RUMI (1207 – 1273)

4 Comments

  1. sandro 07/02/2012
    • simone provenzano 07/02/2012
      • Katia 07/02/2012
        • simone provenzano 07/02/2012

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