di Simone Provenzano
La vita non è sempre un’allegra passeggiata. Ansia… paura… imprevisti. Purtroppo capita, e capita spesso, che si inciampi su ostacoli.
L’IMPREVISTO.
Nassim Taleb, esperto di economia e matematica finanziaria, ci propone una suggestione fantastica:
l’improbabile, l’imprevisto, altro non è che un cigno nero.
Tutti i cigni sono bianchi, questo era vero almeno fino al 1600 circa. In quegli anni venne scoperta l’Australia e i suoi meravigliosi cigni neri. Nel giro di pochi istanti tutto ciò che si sapeva sul piumaggio di questi eleganti animali andò a farsi benedire!
Non era possibile prevederlo.
Una certezza crolla sotto il peso della mancanza di informazioni.
Torniamo a noi, alla condizione umana. A noi, esploratori del nostro mondo, interno ed esterno. A noi, convinti di aver già scoperto tutti i continenti e tutte le terre che esistono. A noi che basiamo le nostre scelte sulle certezze delle mappe che ci siamo disegnati.
A noi, e alle tante Australie che ancora non abbiamo scoperto.
Chissà quanti cigni neri ci aspettano e quante volte dovremo aggiornare ancora le nostre mappe, la struttura di pensiero attraverso la quale interpretiamo la realtà.
ANSIA.
Ecco cosa ci aspetta se tentiamo di prevedere l’imprevedibile, l’improbabile.
Quest’ansia è legata ad un futuro sconosciuto e non ancora accaduto.
L’ansia ci fotte!
Non ci fornisce nessuno strumento per affrontare l’imprevisto, ma soprattutto ci allontana dal presente, quindi dalla vita stessa.
Il presente è tutto ciò che abbiamo.
Hic et nunc, dicevano i latini: QUI E ORA.
Abbiate pure grandi sogni e grandi paure, ma ricordate di costruire il futuro con i solidi mattoni del presente.
Oggi, adesso, qui e ora.




Verissimo. E più ci si lascia andare alla possibilità favorevole, più quella ci viene incontro, perché la nostra immaginazione consapevole co-crea l’universo (illuminante “Matrix divina” di Gregg Braden, Macro Edizioni, in questo senso).
Quella del “qui e ora” è la cosa più difficile da mettere in pratica. Sembra banale, invece la mente è sempre pronta a distoglierti dal presente per indulgere sul passato o sul futuro. Mi viene in menteThich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, che basa la sua pratica di consapevolezza su questo. Il buddhismo in questo è maestro.