AUGUSTA MASTERS 2012: AI PLAYOFF VINCE WATSON, MOLINARI 19°

di Francesco Gori

Spettacolo ed emozioni all’Augusta Masters di Golf edizione 2012, con trionfo finale dell’americano Bubba Watson che batte ai play-off Louis Oosthuizen.

Bubba Watson (chapeaunoirgolf.com)

Il primo dei quattro major stagionali è stato un torneo ad altissimo tasso tecnico, con una volata finale sensazionale.

LA 4 GIORNI. Durante i quattro giorni di torneo, sul prato perfetto di Augusta, in Georgia, erano attesi Rory Mcllroy, il sempre discusso Tiger Woods, il n.1 Luke Donald, e tanti altri tra favoriti e outsider. Per l’Italia speranze nei fratelli Molinari, Edoardo e Francesco. Una prima parte di torneo che ha visto alternarsi al comando tanti giocatori:  Westwood nel primo giro, l’incredibile Fred Couples – 52 anni – e Dufner nel secondo. Nel terzo giorno avanti la coppia Hanson-Mickelson, fino alla furibonda lotta finale con Oosthuizen, gli stessi Hanson e Mickelson, Westwood, Watson e Kuchar a giocarsi il titolo.

OH NO, TIGER. Niente da fare per Tiger Woods, che chiude anonimo al 40° posto a +5. Tormentato e nervoso come non mai, l’americano – che tanto ha fatto discutere dentro e fuori dal green – non è mai riuscito ad entrare in partita, galleggiando nelle retrovie e distinguendosi solo per aver scalciato un ferro.

VECCHI E GIOVANI. Fred Couples è stato monumentale, ma il “vecchietto” terribile dopo un -5 al giro 2 ha pagato dazio sulla distanza, chiudendo comunque 12° a -2. Luke Donald e Rory Mcllroy, ai vertici del ranking mondiale, non sono invece mai riusciti a fare la differenza, rispettivamente 20° (+3) e 40° (come Tiger a +5).

ITALIA MOLINARI. Un gran bel Master per “Chicco” Molinari (qui a destra, foto flickr) che chiude 19° con un even. Ottimi il primo e terzo giro (rispettivamente -3 e -2), buoni i restanti, con un eagle da ricordare nel finale. Per il fratello Edoardo chiusura a +11 e 57° posto in graduatoria.

DUE COLPI DA RICORDARE. Due i colpi da ricordare nel quarto giro, nel bene e nel male: il bene è l’albatros di Oosthuizen alla buca 2, colpo sensazionale; il male è il triplo bogey di Mickelson (tre volte vincitore, nel 2004, 2006 e 2010) alla buca 4, un + 3 che risulterà decisivo ai fini del risultato finale.

SPETTACOLO FINALE. Le ultime due ore di Masters sono spettacolo puro, colpi eccezionali, emozioni a non finire. Se la giocano prima in sei, poi la scrematura decisiva: è testa a testa tra il sudafricano Oosthuizen e l’americano Watson. Per entrambi -10 a tre buche dalla fine. Tre par e si va ai play off, mentre dietro Mickelson, Westwood, Kuchar e Hanson chiudono tutti a -8.

SUDDEN DEATH. Tre buche per decidere il migliore, tra l’irruenza di Bubba Watson e la flemma di Louis Oosthuizen. Si ripetono la 18, la 10 e la 14, quattro colpi a buca per il par. Alla 18 entrambi in par, nonostante una chance sul green sprecata da Watson. Alla 10 colpi di scena a seguire: entrambi sbagliano il primo colpo, ma è nel secondo che il golfista statunitense con modi di fare da attore hollywoodiano compie il miracolo: esce dal bosco con un favoloso wedge, mentre l’avversario arranca. L’Augusta Masters 2012 va al mancino Bubba Watson, che può sciogliersi in lacrime per un successo che, in quanto sofferto, è ancora più bello.

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