AUSTRALIAN OPEN: UN TRIS DI FAVORITI PER IL PRIMO SLAM DELLA STAGIONE

di Emiliano Morozzi

Dopo un paio di settimane di scaramucce nei tornei che aprono la stagione, per i tennisti è venuto il momento di fare sul serio: cominciano infatti oggi gli Australian Open, primo Slam della stagione e primo appuntamento nel quale verificare la condizione di forma dei vari campioni. In campo maschile l’inizio di stagione è stato contraddistinto dall’assenza dei primi due della classifica: sia Federer che Djokovic hanno disertato il consueto appuntamento di Doha, ed anche Murray e Ferrer hanno preferito cimentarsi (rispettivamente numero 3 e 4) con le superfici e la calura australiana. Il torneo degli uomini parte senza un elemento di spicco: quel Nadal che manca dai campi da Wimbledon per un infortunio al ginocchio i cui tempi di recupero stanno diventando decisamente lunghi. Un’assenza pesante, che lascia aperti un paio di interrogativi: tornerà il maiorchino ad essere lo schiacciasassi di prima? E chi prenderà il suo posto tra i “Fab Four”, quel poker di assi che ormai domina da numerose stagioni il panorama maschile?

Novak Djokovic, campione uscente (aciclico.com)

Dando per scontato che il favorito numero uno rimane Djokovic, già tre volte campione in Australia e tornato in vetta alla classifica dopo l’estate americana, dietro di lui c’è l’eterno Federer: gli anni passano e forse anche gli stimoli, ma quando il tennista elvetico riesce a sviluppare il suo gioco con continuità, senza cali di concentrazione, non ce n’è per nessuno. Avrei voluto mettere al secondo posto Murray, ma lo scozzese, liberatosi del marchio di eterno perdente con la vittoria nel torneo olimpico e soprattutto con la conquista del primo Slam della carriera negli Us Open, è poi ritornato nel limbo con un finale di stagione fatto di luci ed ombre. Potrebbe incontrare Federer in semifinale, sempre che uno dei due non incappi in una giornata storta o nelle insidie della calura australiana. Mancherebbe a questo punto il quarto incomodo, e qui il pronostico si fa veramente incerto: Del Potro, Tsonga e il promettente Raonic si trovano dalla parte di Federer e Murray, dall’altra Berdych, Tipsarevic e la mina vagante Youzhny non sembrano offrire troppe garanzie di successo in un potenziale scontro con Djokovic, ed è proprio in quella parte di tabellone che potrebbe venir fuori un semifinalista a sorpresa, magari quel Grigor Dimitrov da molti considerato un eccezionale talento.

In campo femminile invece il pronostico è inversamente proporzionale alla classifica Wta: Serena Williams, Maria Sharapova, Victoria Azarenka. Parafrasando una frase di Adriano De Zan riferita al compianto Pantani, mi verrebbe da dire che “non c’è niente da fare, quando Serena Williams comincia a picchiare con la racchetta, è lei la più forte”. I risultati parlano chiaro: da quando la statunitense è tornata, ha fatto man bassa di tornei con risultati piuttosto netti nei confronti delle avversarie. Wimbledon, Us Open, Masters e quest’anno il torneo di Brisbane già messo in cassaforte (anche se lo scontro diretto con la Azarenka è saltato per il ritiro di quest’ultima). Anche Maria Sharapova ha disputato un ottimo 2012, chiuso con uno Slam in cassa e la finale del Masters, e dopo anni è tornata a giocare ad altissimo livello (ne sa qualcosa la nostra Sara Errani, annichilita nella finale del Roland Garros). La Azarenka invece, dopo avere brillato in Australia e avere conquistato la vetta ai danni della meteora Wozniacki (ormai più abile come imitatrice delle colleghe che come tennista), ha vissuto una stagione di alti e bassi e negli scontri diretti con le due rivali non è stata particolarmente brillante. Tolte queste tre, diventa anche qui difficile pronosticare una outsider: la tennista dotata del miglior gioco è Agnieska Radwanska, ma non ha la potenza dei colpi delle altre tre, le altre invece sparano cannonate da fondocampo ma vanno in tilt di fronte a un cambio di ritmo o di taglio della palla. Le varie Stosur, Kvitova, Wozniacki potrebbero essere le mine vaganti del torneo, ma siccome il sottoscritto predilige il talento alla muscolarità, faccio tre nomi che forse non arriveranno lontano, ma che potrebbero, se in giornata di grazia, fare lo sgambetto a qualche big: Cibulkova, Kuznetsova e Vinci.

Serena Williams, favorita per il titolo (lapresse.it)

Per finire, giusto due parole sugli italiani: la pattuglia maschile parte con l’obiettivo di arrivare almeno a un ottavo di finale, anche se sulla carta le speranze sono poche, mentre le donne possono darci qualche soddisfazione. Tramontata l’era Pennetta – Schiavone, un’altra coppia sta regalando all’Italia molte soddisfazioni: Sara Errani e Roberta Vinci, nella top 20 in singolare e soprattutto prime al mondo nella classifica di doppio. Nella passata stagione due prove dello Slam e due tornei importanti come Roma e Madrid, risultati mai ottenuti prima nella storia del tennis tricolore. L’inizio di stagione non è stato troppo esaltante per la coppia azzurra e sulla strada per il terzo titolo dello Slam in doppio ci sono le sorelle Williams, ma Errani e Vinci anche nel caldo torrido dell’estate australiana possono regalarci quelle soddisfazioni che invece il tennis maschile non ci regala più da tanto, troppo tempo.

One Response

  1. Nicola Pucci 14/01/2013

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