Diventare genitori è un’esperienza straordinaria, alla quale molte persone aspirano. Avere un figlio/a significa infatti dare alla luce il frutto di un amore, assumersi la responsabilità di un altro essere umano e, da un punto di vista più filosofico, garantirsi l’immortalità. C’è un passaggio di geni e testimone tra padre e figlio, tra madre e figlia, un qualcosa che va ben oltre la dimensione terrena.
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Il desiderio di avere un bambino, soprattutto quando sopraggiunge una certa età, scatta sia in un uomo che in una donna, per quanto in quest’ultima ci sia una spinta innata ed ancora più forte. La maternità è parte integrante della vita di una donna, e spesso una componente essenziale per la maggior parte di loro.
Ma non sempre la vita soddisfa i desideri. Può accadere di non trovare il partner giusto, o di averlo trovato in età ormai avanzata, o ancora di aver maturato troppo tardi questa volontà. E c’è un tempo biologico limitato per diventare mamma.
Altre volte può invece accadere di avere tutti le condizioni ideali per procreare: l’uomo perfetto, una tranquilla situazione economica e l’età della massima fertilità. Ma nonostante tutto questo, non si riesce a rimanere incinta. I motivi possono essere tanti, diventare “in attesa” non è infatti una condizione meccanica né matematica, e non sempre le condizioni perfette significano automaticamente figli. C’è indubbiamente una componente di mistero, natura e spiritualità nel concepimento.
Per le coppie che non riescono, qualunque sia il motivo, ad avere figli naturalmente, ecco che allora ci sono delle alternative, che negli ultimi anni hanno preso campo, offrendo soluzioni che prima non esistevano. La maternità surrogata è una di queste.
Che cos’è la maternità surrogata?
Per dirla con parole semplici, subentra una terza persona alla coppia, ovvero una madre surrogata, che porta avanti una gravidanza per conto di chi non può avere figli. Molte volte è definita anche utero in affitto.
Tecnicamente, la gravidanza surrogata è una tecnica di riproduzione assistita, dove un embrione viene inserito nel grembo materno di una donna, che non sarà però la madre biologica, poiché l’embrione non ha alcun legame genetico con lei. Sarà dunque solo la gestante, fino al parto.
La maternità surrogata può essere richiesta non solo da una coppia, ma anche da una singola persona, desiderosa di maternità/paternità.
Si tratta di una pratica che per legge non è consentita ovunque, non lo è ad esempio in Italia. Uno dei paesi in cui invece viene praticata è la Spagna, ma sono tanti altri gli stati che la consentono e sui quali molti aspiranti neo-genitori decidono di appoggiarsi.
Essendo un procedimento complesso, soprattutto dal punto di vista legale, ma anche per tutti gli step medici da seguire, la miglior cosa da fare se si vuole intraprendere questa via, è farsi aiutare da persone competenti, ad esempio un’agenzia di maternità surrogata, che si occupa di seguire passo-passo i richiedenti.
Diventare genitori ed avere il figlio desiderato sarà così un desiderio avverato, in modo molto più semplice del previsto.


