di Simone Provenzano
La bellezza possiamo cercarla e trovarla in ogni dove.
Io, che abito nei pressi di Firenze, la trovo tutta intorno a me, nelle chiese, nelle statue, in ogni opera artistica di questa incantevole cittadina. Passeggiando per Firenze si è rapiti dalla bellezza dell’arte, dalla bellezza dell’armonia tra il tutto: ogni opera architettonica, ogni piazza, ponte o campanile si armonizza con ciò che ha vicino, una soluzione di continuità che spesso non permette di riprendere fiato tra una bellezza e l’altra.
È qualcosa che fa girare la testa, è un sentore di “sindrome di Stendhal”.
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Rapiti e persi nella bellezza.
Questa può essere l’esemplificazione della bellezza artistica.
Ma non è la sola a circondarci. Quante volte il nostro sguardo viene rapito da un incedere femminile di curve che ondeggiano in una camminata, pensate alle schiene scoperte di certi abiti femminili, della loro sensualità svelata, in quel “vedo non vedo” che ammicca a quella bellezza che chiama a sé erotismo e sensualità.
Cambiamo fronte: gli occhi grandi ed innocenti del vostro cucciolo che guardandovi richiama la vostra attenzione, i pugni serrati di un neonato che saldamente stringono il dito della mamma piuttosto che il sorriso sincero, onesto e dolcissimo, di un vecchio di fronte ad una sorpresa che oramai non attendeva più.
La bellezza dominio della tenerezza.
Spostiamoci ancora. Andiamo verso il mare col sole che sorge in lontananza tra le onde, il tramonto, col sole che affoga in un bosco tra sfumature di rosa e arancio. Il profumo del sottobosco e le foglie che danzano al vento della primavera, la poesia che descrive il cerchio del volo del falco stagliato su di un cielo senza nubi o la perfezione della ragnatela tra due alberi arricchita di perle di rugiada.
La maestosità delle montagne!
La bellezza nella potenza, la bellezza Natura.
Chissà quante altre! Se ve ne vengono in mente scrivetemele! Postatele e condividetele. La bellezza ci circonda. Ma in cosa si accomunano tutte queste esperienze di bellezza?
Nello struggimento.
Bellezza struggente.
Nella percezione di qualcosa di prezioso che sfugge. Alba e tramonto durano pochi minuti, un sorriso può sparire in un baleno, il bambino può mettersi a piangere in qualsiasi istante… .
Desiderio di possedere, afferrare, tenere stretto un qualcosa che scivola inesorabilmente via.
Un desiderio di azione che non può essere compiuta.
Un’emozione interrotta.
Qualcosa che sappiamo dovrà finire, e nel momento in cui lo capiamo, finisce.
La bellezza non si capisce, si assapora!
La bellezza è un incompiuto. Un incompiuto meraviglioso.



..la bellezza struggente di una grande azalea in piena fioritura… il profumo inebriante dei tigli in fiore che dura solo una manciata di giorni… il pulcino che viene al mondo rompendo con il becco il guscio dell’uovo… il colore ineffabile degli occhi di mio marito..
dolcissima ladyromance! grazie!
…simone, giù le mani da ladyromance… :-)))
😉
O forse la bellezza è sempre lì e siamo noi che riusciamo a coglierla solo in modo effimero? 🙂
giustissimo! senza forse.
è solo guardare la realtà delle cose da un altro punto di vista.
grazie roberto
Grazie a te, Simone, per questo bel post! 😉