CHRISTOF INNERHOFER, UN FUORICLASSE AZZURRO A WENGEN

di Nicola Pucci

Si chiama Christof Innerhofer, è di Brunico, ha 28 anni e da oggi entra di diritto tra i grandi, pochi, eletti fuoriclasse dello sci azzurro. Sì, amici appassionati di sci alpino, fuoriclasse, perchè vincere sulla pista di Wengen, il Lauberhorn, dove solo le leggende degli sport invernali appaiono nell’albo d’oro, è impresa che richiama solo i grandi nomi del discesismo italiano: Zeno Colò, Herbert Plank e Kristian Ghedina.

Innerhofer vince a Wengen – www.repubblica.it

Innerhofer aveva già quattro successi in Coppa del Mondo, tra cui Beaver Creek alcune settimane fa e la prestigiosa vittoria di Bormio nel 2008, ma vincere a Wengen vale una carriera e Christof ci è riuscito con una prova stratosferica. Partiva col pettorale 15, il nostro, in prova era apparso tra i migliori, venerdì si era imposto nella discesa valida per la supercombinata – chiusa al quinto posto -, ma più degli avversari temeva soprattutto i dolori alla schiena che negli ultimi tempi lo avevano torturato limitandone il rendimento. La fortuna, si dice, aiuta gli audaci e per la giornata di sabato la dea bendata si è ricordata di assistere il portacolori azzurro che ha disegnato traiettorie impensabili agli altri.

Era in testa Andrej Sporn, prima di lui, ma il tempo dello sloveno, 2minuti 31secondi 77 centesimi, è stato sbriciolato da Innerhofer che ha fermato il cronometro a 2minuti 29secondi 82centesimi. E’ una pista lunga, il Lauberhorn, la più lunga dell’intero circuito di Coppa del Mondo e brucia le energie nei muscoli degli atleti come nessun’altra. Innerhofer si è avviato senza spingere al massimo, tra le maestose vette dell’Eiger e dello Jungfrau; al primo intertempo era indietro ma dal salto dell’Hundschopf ricavato tra gli speroni rocciosi ha iniziato il recupero pennellando le curve, scivolando perfettamente nel lungo tratto centrale di scorrimento, disegnando traiettorie precise nel toboga che scende in picchiata al traguardo.

Si avvertiva fin da subito la sensazione che la prova del discesista italiano potesse proiettarlo a lungo in testa alla classifica della gara. Svindal, il re della velocità, è partito a tutta ma un errore prima del passaggio sotto il ponte delle ferrovia lo ha messo fuori dai giochi; gli austriaci Reichelt e Kroell hanno sciato bene ma non tanto da balzare al comando e si sono piazzati sul podio. Ci ha provato il nostro Dominik Paris, vincitore a Bormio, ma non si è ripetuto a grandi livelli. Gli altri sono terminati distanti.

Benvenuto Christof, al tavolo dei fuoriclasse che hanno scritto le pagine più belle dello sci alpino c’è posto anche per te.

3 Comments

  1. Roberto 20/01/2013
  2. Nicola Pucci 20/01/2013
  3. Roberto 20/01/2013

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