di Francesco Gori
Corea amara per la Ferrari di Fernando Alonso, terzo al traguardo ma costretto a cedere lo scettro mondiale al vincitore Sebastian Vettel. Ha completato il podio la seconda Redbull di Webber, quarto un ottimo Massa, appena dietro il compagno di squadra.
Era nell’aria. Presente e recente passato parlavano di un Vettel prossimo al sorpasso in classifica, e così è stato. Da -4 a + 6, con India-Abu Dhabi-Stati Uniti-Brasile ancora da correre. I piazzamenti di Fernando non sono più sufficienti: la sua Ferrari non vince ormai dal lontano Hockenheim, mentre il rivale è al terzo centro nelle ultime tre prove. Ogni volta senza alcun contendente serio. Il salto di qualità della monoposto di Maranello in parte c’è stato, ma la Corea ha sentenziato che “non basta”. “Un ultimo step” chiedono Alonso e i ferraristi tutti.
In partenza (disegnata da un abile gioco di squadra), Vettel sopravanza subito Webber, e vola dove gli altri non possono. Il fedele scudiero Mark fa da elastico, Alonso prova ad avvicinarlo ma non ci riesce praticamente mai. Mentre Button esce dopo poche curve tamponato da Kobayashi ed Hamilton conferma di essere ormai mentalmente alla prossima stagione Mercedes, chi stupisce è Felipe Massa: supera in scioltezza Lewis, contiene senza problemi Raikkonen e – udite, udite – sta alle calcagna di Nando, dimostrandosi a tratti più veloce. Ma non c’è più nessun sussulto fino alla bandiera a scacchi, nel tripudio Red Bull.
IL PODIO VIRTUALE
1° SEBASTIAN VETTEL: 8
Un martello pneumatico da energia e potenza illimitate, Sebastian. Tornato il Vettel imprendibile delle ultime due stagioni, è di nuovo il favorito alla conquista del terzo. Quel che stupisce è la facilità con la quale annichilisce gli avversari a suon di giri veloci.
2° FELIPE MASSA: 7.5
Prima stagionale da voto migliore del compagno-marziano. Non si sa come (questione di assetto?), ma diciamolo: in Corea Felipe ne aveva più di Alonso e più volte ha alzato il piede per non disturbarlo dalla lotta mondiale. Prova ne è quando gira improvvisamente lento, poi la tornata successiva stampa un fastest lap da paura. Compie al meglio il suo ruolo di seconda guida, giusto così. La conferma in rosso pare adesso sicura.
3° FERNANDO ALONSO: 7
Gara difficile, accorta. Ma i terzi posti non bastano più, ora che il vantaggio abissale che aveva si è dissolto nell’aria. Parte bene superando Hamilton ma non si schioda mai dai fumi lontani dei tubi di scarico delle Redbull. Di più non poteva fare, è evidente, anche se il piede caldo di Massa è indizio di una domenica meno brillante del solito da parte dell’asturiano, non solo della Ferrari in toto. Ma la lotta al titolo è ancora aperta.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.



