Il Lotto è un gioco antico le cui radici, almeno per quello che riguarda il nostro Paese, risalgono all’epoca medievale. È opinione abbastanza diffusa, tra gli appassionati e gli esperti, che giochi quali la ruota della fortuna e la borsa di ventura, quest’ultimo praticato a Milano intorno al ‘400, siano i precursori dell’attuale gioco del lotto.
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La lotteria di Genova
Le prime tracce, relativamente a qualcosa di simile all’odierno gioco del Lotto, sono state documentate a Firenze, intorno al 1530, il che fa ritenere che il gioco, a quell’epoca, fosse già ampiamente diffuso e praticato.
Sempre in quel periodo, a Genova, veniva organizzata una sorta di lotteria davvero curiosa e legata alle locali elezioni. Ogni sei mesi venivano nominati cinque nuovi membri dei Serenissimi Collegi. Queste cariche venivano assegnate mediante sorteggio tra i 120 membri accreditati presso la nobiltà cittadina. Il gioco consisteva nell’indovinare i 5 sorteggiati e l’ammontare del montepremi veniva diviso a metà. Una parte andava agli organizzatori, mentre l’altra metà veniva equamente suddivisa tra i vincitori. La lotteria di Genova, effettivamente, non è molto lontana dall’odierno gioco del Lotto.
Tuttavia, non si pensi che nella città ligure le scommesse abbiano sempre avuto vita facile. Nello statuto del 1588, ad esempio, erano contenute una serie di limitazioni alla diffusione delle scommesse, con pene piuttosto severe per chi le infrangeva. Non si poteva infatti scommettere sulla vita di governanti e prelati, sull’esito delle guerre, sulle elezioni di figure istituzionali quali i dogi, i magistrati e non si poteva scommettere, infine, neppure sulla diffusione della peste e di altre simili epidemie.
Dall’ottocento ai giorni nostri: inizio e consolidamento del lotto moderno
La progressiva diffusione del gioco e delle estrazioni del lotto, tocca una serie di tappe fondamentali prima di configurarsi nell’attuale Lotto moderno. Persino lo Stato Pontificio, vera e propria teocrazia, prese atto della diffusione del gioco nei suoi territori e nel 1785 papa Pio VI ne autorizzò la pratica a condizione che i proventi destinati allo Stato fossero impiegati a fin di bene.
A distanza di cento anni, nel neonato Stato italiano, il gioco del Lotto è oramai ampiamente diffuso, regolato da precise normative e gestito dallo Stato in prima persona. Inizialmente le ruote sulle quali avvenivano le estrazioni dei numeri fortunati erano 6: Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia. Roma verrà aggiunta solo nel 1871, per ovvie ragioni, mentre nel 1874 viene inclusa anche la ruota di Bari, portando il totale delle ruote a 8. Questo incremento non era esente da finalità politiche, la diffusione del Lotto, con le ruote disseminate su tutto il territorio italiano, andava nella direzione di un consolidamento di un’unità nazionale ancora fragile.
L’attuale numero delle ruote associate alle estrazioni del lotto, 11 in tutto, è stato raggiunto di recente con l’introduzione della ruota nazionale, ma una loro ulteriore crescita si era avuta nel 1939 con l’aggiunta delle ruote di Cagliari e Genova.
Dove avvengono le estrazioni?
Le estrazioni del Lotto non sono concentrate in un unico luogo. A Roma vengono sorteggiati i numeri per le ruote di Cagliari, Firenze, Roma e quella Nazionale. A Milano toccano i numeri di Genova, Milano, Torino e Venezia, mentre quelli di Napoli, Bari e Palermo vengono estratti a Napoli.



