DISCESA LIBERA DI VAL GARDENA: NYMAN VINCITORE PER LA TERZA VOLTA

di Nicola Pucci

Esaurite le prove nordamericane di Lake Louise e Beaver Creek e dopo gli slalom svedesi di Are, il grande sci ritrova le predilette piste alpine proponendo in calendario il tradizionale appuntamento con la discesa libera di Val Gardena. Siamo sulla leggendaria Saslong che ha celebrato i più grandi campioni della velocità ed è il vichingo Jansrud, erede dell’infortunato Svindal, a vestire i panni del grande favorito in virtù della doppietta nelle prime due gare stagionali. Herbert Plank nel lontano 1977 e Kristian Ghedina ben quattro volte sono gli unici due azzurri profeti in patria, tocca allora all’audace Dominik Paris, due volte quarto quest’anno, puntare a far saltare il banco e riportare il tricolore sul gradino più alto del podio.

Steven Nyman

Steven Nyman

L’inverno che tarda ad arrivare obbliga gli organizzatori a lavorare di neve artificiale e il manto su cui gli sci scendono a valle è infido. L’americano Steven Nyman, pettorale numero 7, ha già vinto due volte su questa pista ed è stato il più veloce nell’unica sessione di prova cronometrata: addomestica meglio di tutti le ondulazioni del terreno che immettono al salto del Sochers, salta composto alle Gobbe del Cammello, pennella le curve del Ciaslat e piomba sul traguardo con un tempo di rilievo, 1minuto 55secondi 89centesimi. Gli avversari sono a distanza di sicurezza, abbondantemente oltre il secondo di distacco, compresi i nostri Fill, Heel, Varettoni: il francese Fayed, 1minuto 57secondi 15centesimi, è momentaneamente secondo.

Tocca ai protagonisti più attesi, ma c’è la sensazione che Nyman abbia piazzato l’asticella molto in alto. Dominik Paris è l’asso nella manica in Casa Italia e col pettorale numero 16 esce dal cancelletto con la carica giusta. Il cronometro non premia le sue ambizioni, il ritado è sensibile ma all’arrivo è secondo, 1minuto 57secondi 04centesimi, di poco sopravanzando Fayed. Innerhofer, subito dopo, deve far fronte ai noti problemi alla schiena, scia ovviamente contratto e chiude lontano, così come Reichelt, vincitore in supergigante a Beaver Creek e campione più rappresentativo della corazzata austriaca, e il campione olimpico Matthias Mayer che sta cercando di tornare ai livelli di un tempo. Il riferimento più importante è però Kjetil Jansrud, pettorale numero 21, che guarda anche alla classifica generale di Coppa del Mondo: il norvegese rimane incollato a Nyman, scia pulito e per l’inezia di 31centesimi chiude in seconda posizione.

Finisce con Nyman re della Saslong per la terza volta in carriera, Jansrud riguadagna la testa della classifica e il nostro Paris, terzo, si conferma nell’eccellenza delle prove veloci.

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