di Nicola Pucci
Pochi giorni addietro, denunciando scarsa attitudine all’azzardo, avevo pronosticato che nessun azzurro avrebbe per l’anno 2012 bissato l’exploit che Francesca Schiavone seppe regalarci due stagioni orsono.
Sara Errani – www.rolandgarros.com
Orbene. Son disposto a recitare mea culpa e cospargermi la testa di cenere, se Saretta nostra, Errani, porterà a casa la Coppa dei Moschettieri. Avrà buone possibilità, l’emiliana, se la dea bendata l’assisterà nelle ultime fatiche al Roland Garros e se l’evoluzione tecnico/tattica degli ultimi mesi arriverà a compimento.
Prendete la gara di oggi con Kerber, quarti di finale. Una specie di prova del nove, dopo il successo di prestigio con Kuznetsova, contro un’avversaria in crescita e titolare della posizione nr.10 in classifica mondiale. Pronti, via, e subito break d’entrata che consente all’italiana di far gara di testa. Precisa, reattiva, intelligente, Errani conduce il primo set con autorità ed incamera il parziale con il punteggio di 6-3. Nel secondo set la tedesca alza il ritmo, Errani cala al servizio e concede quattro break su sei turni alla battuta. Ma come già nel match precedente è nelle difficoltà che si vede la tempra di combattente di Sara che per quattro volte riaggancia l’avversaria, annulla due set-point sul 5-6, si inerpica al tie-break e qui fa valere garretti (ops, perdonami dolce fanciulla!) ed energia per imporsi col 7-2 che vale un posto in semifinale. Tripudio tricolore sul Suzanne Lenglen, ad attendere Errani c’è ora lo spauracchio Stosur, vincitrice di trottolina-Cibulkova e qui finalista nel 2010. Costa tanto sognare in grande?
Se il torneo femminile ha conosciuto eliminazioni a sorpresa e magari produrrà una vincitrice inattesa, il tabellone maschile allineato ai quarti di finale accoppia gli otto migliori giocatori al mondo. I primi 6 del ranking sono qui, completano il quadro Del Potro, numero 9, e lo spagnolo Almagro, numero 12. Djokovic, sopravvissuto al nostro Seppi, stavolta fa ancor meglio resuscitando da 6-1 5-7 5-7 5-6 e quattro match-point annullati all’ultimo transalpino rimasto in corsa, Jo-Wilfried Tsonga, che dopo la maratona con Wawrinka esce in lacrime dal Centrale rimandando anche per quest’anno l’illusione francese di aver trovato l’erede di Yannick Noah, edizione 1983.
Federer-Del Potro, forse il match più intrigante del torneo. Delpo gioca da favola il primo set, incamerato per 6-3. Il Magnifico non è apparso brillantissimo nei turni precedenti, fatica ad entrare in partita ma quando si accende la sfida diventa bellissima. Il secondo set è appassionante e si decide al tie-break che avvantaggia ancora l’argentino che spinge forte sull’acceleratore. Roger acchiappa facile il terzo set, 6-2, Del Potro va il tilt e non c’è più storia: il 6-0 al quarto e il 6-3 al quinto legittimano il sospetto che Juan Martin non fosse proprio a posto.
E da domani tifiamo azzurri, Sara Errani in doppio con Roberta Vinci e la coppia Bracciali-Starace sono in semifinale, Gianluigi Quinzi tra gli juniores è tra i favoriti al titolo: sì, c’è tanta Italia a Parigi.



