ERRANI E SEPPI, LA TERRA SI COLORA D’AZZURRO

di Nicola Pucci

O madre terra, tu sia benedetta! Sì, terra, quella battuta del tennis, che in queste prime settimane di primavera si sta tingendo d’azzurro. Grazie alle prodezze con racchetta di due giovani virgulti, Sara Errani, di Bologna,  e Andreas Seppi, di Bolzano.

Sara Errani – sport.sky.it

Dovere di cavalleria, ma non solo, mi impone di lasciar spazio alla storia agonistica della ragazza emiliana. Non un colosso, anzi, minuta ma tenace, sta conoscendo la stagione della svolta di una carriera comunque già apprezzabile. 25 anni, nel pieno della maturità sportiva, addirittura in anticipo rispetto alle consorelle italiche Pennetta e Schiavone che prima di lei si sono fatte onore ma in età più avanzata, ha infilato un tris di successi da far invidia alle pin-up che occupano le prime posizioni del ranking. Se russe e slave picchiano a più non posso, Sara nostra corre e lotta come un leone, ribattendo palline con geometrica precisione. Tre tornei su terra: Acapulco, con Vinci e Pennetta fatte fuori agli ultimi due turni; Barcellona, con lo scalpo della bella tedesca Julia Goerges e trottolino-Cibulkova sconfitta in finale. E per ultimo, ma non ultimo per importanza, ieri, Budapest, non facile quando si ha i favori del pronostico perché si è testa di serie numero 1. Vesnina va veloce ma non abbastanza per contrastare Errani in finale, 7-5 6-4 e col terzo titolo da domani sarà posizione numero 24 in classifica, mai così in alto.

Andreas Seppi – www.lenovae.it

Gli uomini, da anni, inseguono antichi splendori che risalgono, pensa te, ai tempi d’oro di Panatta e Barazzutti. Ma quest’anno, se il buongiorno si vede dal mattino, forse la tendenza sembra quella giusta. Certo, i tornei che contano non ci appartengono, ma il gruppo degli azzurri appare in forma e sulla superficie a noi più congeniale già qualche risultato apprezzabile possiamo vantarlo. Ha iniziato Volandri con la finale a San Paolo, persa per un soffio con Almagro, non proprio uno qualunque. Pollicino-Cipolla si è messo in luce a Casablanca battendo Dolgopolov, talento ancora inespresso ma che vale i primi dieci del mondo, perdendo poi di poco con Andujar in semifinale. A Montecarlo, vetrina di lusso, cinque successi al primo turno non hanno avuto seguito ma hanno evidenziato il buon stato di salute dei nostri. A Bucarest, sette giorni fa, altra finale, stavolta con Fabio Fognini, pure lui sconfitto da Gilles Simon, con Andreas Seppi nei quarti. Questa settimana, finalmente, il primo trionfo al maschile: tocca ad Andreas Seppi incamerare l’evento di Belgrado, a coronamento di un percorso eccellente. Due vittorie in due set con Dodig e Muller, la gran partita con Nalbandian sconfitto di rimonta in semifinale, il facile 6-3 6-2 all’ultimo atto con il francese Paire. Per l’altoatesino secondo torneo in carriera dopo Eastbourne, sull’erba, nel 2011.

Sì, è proprio vero, la terra è benedetta. Non mi esalto ma comincio a prenderci gusto.

One Response

  1. Marco B. 07/05/2012

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