di Nicola Pucci
Sara Errani conserverà ricordi meravigliosi delle due settimane trascorse in terra parigina. In attesa di giocarsi il titolo del doppio in coppia con Roberta Vinci contro Kirilenko/Petrova, la nostra portacolori prosegue l’entusiasmante cavalcata nel torneo di singolare sconfiggendo in semifinale Samantha Stosur, regina dell’ultimo US Open e qui finalista nel 2010, e guadagnando così la qualificazione all’atto conclusivo con Sharapova.
Sfida che si avvia con leggero ritardo, sulla capitale francese piove e il campo pesante sembra poter favorire Errani. Niente affatto, l’australiana si affida al servizio che fa male, spinge col dritto ed opera l’allungo col break del 2-0. E’ un fuoco di paglia, la tennista azzurra reagisce e recupera, variando il gioco e spostando l’avversaria che non ha certo nella mobilità la sua arma migliore. Il break sul 5-5 manda Errani a servire per il set, il braccio della nostra non trema ed è 7-5 per lei.
Il copione ad inizio secondo set pare identico, uno-due Stosur che prende un break di vantaggio. Ma stavolta la ventottenne di Brisbane non ha cedimenti, torna a martellare con decisione col micidiale dritto, Errani dopo due settimane a tutta allenta la presa e il parziale si chiude col punteggio, severo, di 6-1.
Si decide tutto al terzo set, ed è qui che l’emiliana getta il cuore oltre l’ostacolo. Errani sprinta subito, strappa il servizio all’australiana al secondo gioco e scappa sul 3-0 grazie ad un parziale di 12 punti a 4. L’azzurra vede il traguardo della finale ad un passo e moltiplica le energie, Stosur ha forza a sufficienza per tornare in corsa e procurarsi quattro palle per il controbreak che converte per il 2-3. Il match è intenso, sul Philippe Chatrier la tensione è evidente e le emozioni non mancano proprio. Stosur annulla a sua volta una palla-break ed opera il riaggancio sul 3-3, ma è l’ultimo sussulto dell’australiana: Sara regala spettacolo nei momenti che contano e con un altro parziale decisivo di 13 punti a 3 afferra la finale. 7-5, 1-6, 6-3: è tripudio bianco-rosso-verde sul Campo Centrale, dopo i due anni di Francesca Schiavone un’altra tennista azzurra infiamma il Roland Garros.
La seconda semifinale vede opposte Sharapova e Kvitova, finaliste dell’ultimo Wimbledon dove ad imporsi fu la ragazza ceca. Ma tennis su terra battuta e tennis su erba sono due sport differenti, o quasi, e quaggiù, alla Porte d’Auteuil, è la siberiana a condurre le danze: 6-3 6-3 senza appello e sarà lei, sabato, ad ostacolare Saretta nostra nella ricorsa alla gloria sportiva.



