di Francesco Gori
Al via in Polonia e Ucraina la kermesse calcistica di Euro 2012. Si comincia venerdì 8 agosto con i padroni di casa della Polonia contro la Grecia, mentre la nazionale italiana debutterà domenica 10, sempre alle 18, contro i campioni in carica della Spagna. Vediamo le squadre favorite e le sorprese, in un torneo che non mancherà di emozionare.
LE FAVORITE. Per molti è ancora la Spagna la favorita d’obbligo. Ma a mio modesto parere non è così. La formazione di Vicente Del Bosque è un mix rodato di campioni di Barcellona e Real Madrid, il centrocampo il punto di forza, con i soliti Xavi, Iniesta, Xabi Alonso a dirigere un’orchestra che però davanti mancherà della stella Villa. È proprio il reparto avanzato l’incognita maggiore, affidato al basco Llorente, con un Torres reduce da stagioni altalenanti pronto a subentrare. In difesa mancherà Puyol e non è assenza da poco, anche se Sergio Ramos e Piqué sono garanzie. Dopo le vittorie in Europa e nel mondo, non sarà facile per le furie rosse ripetersi, anche perché molti dei suoi giocatori sembrano in fase calante e la Spagna, come accaduto al Barcellona, potrebbe essere alla fine di un ciclo.
Chi gode di ottima forma e rosa di notevole qualità è la Germania di Joachim Löw, macchina da guerra che annovera stelle come Müller e Özil, supportati da Podolski, Khedira, dai vecchi Lahm e Schweinsteiger, con Kroos pronto a dare il suo contributo e l’ariete Gomez a metterla dentro. Sono i tedeschi i veri favoriti, del resto in queste competizioni non falliscono mai.
Un gradino sotto c’è L’Olanda – attenzione agli orange – che nelle qualificazioni hanno dimostrato di che pasta sono fatti. Potrebbe essere l’anno giusto, una delle ultime chiamate per i vari Van Bommel, Kuyt, Sneijder e Robben. E poi davanti ci sono Van Persie e Huntelaar, gente che la mette sempre dentro. Come sempre, sarà la difesa il problema principale.
Francia e Inghilterra possono tutto o niente. I transalpini di Blanc sono una compagine giovane e hanno numeri per far male con Menez, Nasri, Ribery e Benzema, ma anche nelle qualificazioni si sono dimostratti più che discontinui. Gli inglesi, dopo l’addio di Fabio Capello, si affidano alla volpe Roy Hodgson e alla vecchia guardia composta da Terry, Gerrard (out Lampard per infortunio) e il solito Rooney in attacco. Le nazionali tradizionali riusciranno finalmente a dare un segno della loro presenza?
Il Portogallo esprime sempre bel gioco, con le consuete difficoltà in fase conclusiva. Ma c’è Cristiano Ronaldo, non uno qualsiasi, capace da solo di risolvere le partite.
LE SORPRESE. Le squadre di casa hanno sempre una marcia in più, trascinate dai propri tifosi. Polonia ed Ucraina proveranno a farli sognare. La prima è la migliore nazionale polacca degli ultimi anni, con Lewandowski punta di diamante; la seconda si affiderà a Tymoshchuk e al vecchiaccio Shevchenko. Ma per entrambe sarà dura. La Svezia di Ibrahimovic se la giocherà con tutte, arcigna e con lo stellare milanista, infine la Russia di Advocaat: occhio ai russi, calcio in evoluzione, rosa competitiva e allenatore di spessore. L’Italia ne sa qualcosa. Repubblica Ceca, Danimarca e Grecia non sembrano avere le carte in regola per andare avanti. E se trionfasse un outsider, come nel 1992, quando la Danimarca ripescata vinse a sorpresa, o come nel 2004 con la Grecia?
CASA ITALIA. Ed eccoci ai ragazzi di Prandelli. Il girone C è tutt’altro che una passeggiata. Ci saranno gli spagnoli, e sarà un ostacolo durissimo. Poi l’Irlanda del Trap, pronto a “metterci nel sacco” col suo calcio difensivo ma sempre efficace, insieme a quel Robbie Keane ben conosciuto a Milano sponda nerazzurra. Contro la “loro” Italia daranno il massimo. Infine la Croazia, la più debole delle quattro. Con l’infortunio del giocatore più rappresentativo, Ivica Olic, starà al Cruyff croato Modric e ad Eduardo, talentuoso ex Arsenal segnato in passato da un gravissimo infortunio, trascinare i suoi.
Ma come stanno gli azzurri? Riusciranno a convincere e far divertire? Mister Prandelli è garanzia di bel gioco, ma la rosa e il momento delicato del nostro calcio fanno dell’Italia un’incognita. Potrebbe accadere come alla nazionale del 2006 nel post-calciopoli: allo scandalo scommesse di questi tempi la miglior reazione sarebbe quella di vincere sul campo. Le assenze dell’ultim’ora, quella voluta di Criscito e quella probabile ma dovuta di Barzagli, stanno portando Cesare verso una difesa a tre, con De Rossi centrale. Fosse a Roma sarebbe già sotto accusa, certo è che appare una scelta quanto mai azzardata. Se il centrocampo con Pirlo, Marchisio, Thiago Motta, Montolivo, Nocerino fornisce garanzie, tutto dipenderà dagli estri in fase offensiva del duo tutto genio e sregolatezza Balotelli-Cassano. Saranno loro a decidere le sorti del tricolore. Con il vecchio bomber Di Natale pronto a dare il suo contributo.
Giugno ci dirà come stanno realmente le cose. Per adesso, buon campionato europeo a tutti.




Personalmente, pronostico Olanda o Spagna. Russia possibile sorpresa.
Bella presentazione. Unica cosa su cui non concordo tanto, il bel gioco dell’Italia. Per me facciamo abbastanza ridere. Poi, si sa, il catenaccio e il contropiede spesso vincono. Staremo a vedere…
Io dico Germania: squadra abbastanza giovane ma piuttosto affiatata e collaudata, con giocatori di grande spessore tecnico. Sinceramente non credo che l’Olanda possa vincere il trofeo, l’Italia come sempre non avrà mezze misure: se superano la fase preliminare, gli azzurri possono diventare clienti pericolosi, specialmente se si mette a segnare Di Natale. Occhio alla Russia, potrebbe essere lei la sorpresa del torneo.