di Nicola Pucci
Serata di Europa League per la Fiorentina. Al “Franchi“ è di scena il Lech Poznan, formazione polacca di modesta levatura che in campionato occupa l’ultimo posto, e per i gigliati l’occasione è propizia per consolidare la classifica del girone dopo l’inatteso scivolone con il Basilea e il pronto riscatto con il Belenenses. La sfida è compressa tra i due impegni di capitale importanza con Napoli e Roma e, come è logico che sia, mister Paulo Sousa fa turn-over, affidandosi al modulo 3-5-2.
Tra i pali c’è Sepe, portiere di Coppa, difeso da Tomovic, Astori e Roncaglia; il centrocampo ha impronta spagnola con Verdù e Suarez, spalleggiati da Rebic, Fernandez e Pasqual; in attacco “Pepito“Rossi, alla ricerca dell’antico smalto, affianca Babacar. Poco meno di 15.000 gli spettatori assiepati sugli spalti, tra cui una pattuglia abbastanza numerosa di polacchi; l’inizio del match è di marca viola con una mischia furibonda in area del Lech Poznan al 1′ ma la difesa ospite si salva. Al 20′ la prima occasione nasce in contropiede ma la rifinitura di Rossi in profondità per Babacar è leggermente lunga e in uscita Buric ha buon gioco. Il ritmo non è altissimo, al 24′ ci prova Babacar dal limite con un diagonale che termina a lato, al 30′ Verdù ha la palla sul piede buono ma tenta un improbabile pallonetto che si spenge tra le braccia del portiere. I polacchi non fanno granchè, si limitano a contenere ordinatamente le iniziative di una Fiorentina che non decolla, nonostante l’intraprendenza di Rebic sulla fascia destra e qualche buona volata di Pasqual sulla sinistra. 0-0 all’intervallo di una sfida, davvero, avara di spunti.
Nel secondo tempo la squadra di casa non sembra troppo più convincente, al 59′ Rossi serve Babacar il cui tiro impegna Buric che respinge in tuffo. E così, quando meno te lo aspetti, al 65′ in contropiede Lovrencsics dalla destra mette al centro per Kownacki, la palla carambola su Astori e finisce in fondo al sacco: 0-1. Entrano Vecino e Bernardeschi per Verdù e Pasqual, la Fiorentina vede profilarsi la beffa e si riversa in attacco sommando un corner dopo l’altro. Ilicic prende il posto di un deludente Suarez, al 75′ la botta di Vecino è respinta da Buric sui piedi di Bernardeschi che non ne approfitta. Si gioca ad una porta, i viola spingono ma non trovano varchi. Occasionissima all’80’, dalla sinistra Fernandez serve Bernardeschi che batte a colpo sicuro ma la conclusione centrale incoccia nei piedi del portiere polacco. E così la doccia fredda è completa, all’81’ punizione per il Lech Poznan e Gajos è lesto nel ribadire a rete, 0-2. Non è finita, però, all’89’ Fernandez insiste sulla sinistra e Rossi, da due passi, insacca l’1-2, e subito dopo per poco Buric non fa la frittata rinviando addosso allo stesso Rossi: la palla esce di un soffio. Rebic viene espulso, i viola caricano a testa bassa e proprio al 94′ Babacar di testa alza a porta vuota.
La Fiorentina esce sconfitta ed adesso la strada verso la qualificazione si complica. L’avresti detto mai?

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.
