F1, GP USA-AUSTIN 2014: VINCITORE HAMILTON

a cura della Redazione

La terzultima prova del mondiale F1 andata in scena in Usa, ad Austin, premia Lewis Hamilton, vincitore dell’edizione 2014. Ancora una vittoria dunque per l’inglese – sempre più leader del campionato – che ha superato il pole-man Rosberg (secondo al traguardo) al 24° giro dopo coriaceo inseguimento, rintuzzando poi la sterile risposta del rivale. Terzo gradino del podio per Ricciardo (davanti a Massa e Bottas), ancora una volta il migliore degli inseguitori. Notte fonda per la Ferrari: combatte per le posizioni di rincalzo Alonso, per le retrovie un abulico Raikkonen, rispettivamente sesto e tredicesimo sul traguardo.

grandprixevents.com

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GARA. Si parte con Rosberg in pole position, accanto a lui Hamilton, seconda fila tutta Williams, con Alonso sesto. Al via le uniche posizioni che cambiano sono quelle di Massa, terzo a scapito di Bottas, e Alonso, quinto davanti a Magnussen, presto sopravanzato da Ricciardo. Subito un contatto tra Sutil e Perez ed immediata la safety car in pista. Al giro 4 la gara riprende e Ricciardo compie l’ennesimo sorpasso di stagione ai danni di Alonso. Si stabiliscono subito le gerarchie: il tandem in lotta per la vittoria formato da Rosberg e Hamilton, quello per il podio con le Williams incollate e Ricciardo in agguato. Ferrari che annaspa con Alonso sesto e Raikkonen settimo. Intorno al 15° passaggio i primi pit stop che premiano la risalita prorompente di Daniel Ricciardo, adesso quarto, mentre il distacco tra le due Mercedes inizalmente aumenta. Con il passare delle tornate però il ritmo dell’inglese si fa tambureggiante e il gap dal tedesco diminuisce progressivamente. E al 24° giro Hamilton prende la scia di Rosberg, aziona il DRS e si porta davanti con sorprendente facilità. Alonso intanto lotta con le due McLaren, Raikkonen si ritrova invece  sulle tracce di Vettel, partito dai box.

Superata metà gara, la fuga di Hamilton sembra delineata, con Rosberg che continua ad accumulare decimi di svantaggio. Rimonta completata per Ricciardo, terzo davanti a Massa. La bella pista di Austin, con i suoi curvoni tecnici e veloci, non offre grande spettacolo: troppo netto il divario tra le Mercedes e il resto delle monoposto. Troppo veloce anche Hamilton per Rosberg, che non riesce a recuperare. Il finale di gran premio è dunque tra i più scontati, con qualche battaglia nelle retrovie tra Lotus e Toro Rosso (con Raikkonen che non riesce a rimontare), e prime posizioni cristallizzate sulla bandiera a scacchi.

A vincere è ancora una volta (la decima, quinta consecutiva) Lewis Hamilton, anche in terra texana. Meno due alla conclusione del campionato e netto il vantaggio in classifica per il brittanico, anche se l’ultimo gp varrà il doppio dei punti. Viste le premesse, ci si aspettava di più da Rosberg, incapace invece di opporsi allo strapotere del leader del mondiale. Nota di merito per Ricciardo, unico vincitore dell’anno senza il marchio Mercedes, e ancora una volta tra i migliori del circus. Per Maranello, visti i risultati (Fernando a più di un minuto dai primi), deve continuare una rivoluzione tecnica necessaria, anche se il volante di Alonso – ormai ai saluti – mancherà. E non poco.

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