FARE COMING OUT: UN SIGNIFICATO PER TUTTI

di Rossana Castiglia

Fare coming-out: un significato per tutti

Chissà quanti di voi hanno sentito parlare di “coming-out” e chissà in quante occasioni questa “pratica” è stata associata alla scelta di un orientamento omosessuale (per par condicio, io chiederei il coming out anche a chi si orienta all’eterosessualità!).

nonchiamateciattori.it

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Ma permettetemi di darvi una prospettiva diversa da quella consueta.

Quando veniamo al mondo, quando scegliamo di venire al mondo, ognuno di noi arriva con una sua valigetta, che riporta sopra, la scritta “progetto di Vita”.

Dentro la valigetta vi sono talenti, strumenti, esperienze, relazioni, che saranno il nostro mosaico terrestre, per completare l’opera.

Ora immaginate una linea retta, che vada dal punto A al punto B. Il punto A è la nostra nascita ed il punto B il nostro trapasso. In questo tratto, che si auspicherebbe essere una linea retta, ci sono i nostri passi e la nostra direzione, che però subisce interventi ed interferenze dall’esterno, siano esse la famiglia, la scuola, il contesto culturale ed altro ancora.

Questi interventi, in alcuni casi, divengono per il nostro percorso, delle vere e proprie spallate, che ci catapultano qualche metro più in là, generando dei tratti paralleli a quello che dovrebbe essere il nostro viaggio verso la meta.

E quindi cosa succede?

Succede che si vivono vite che non ci appartengono, si ricoprono ruoli che non ci identificano e abitiamo luoghi che non ci corrispondono.

A questo punto incroci manager in giacca e cravatta, che sognano di solcare il mare sulla loro barca a vela; addette di call center che vorrebbero aprire una pasticceria; mamme che avrebbero voluto fare le fisioterapiste; direttori scolastici che avrebbero voluto fare i giardinieri e tanto altro ancora.

Sapete di cosa vive la pubblicità?

Vive delle nostre identità represse.

La pubblicità ci mostra cosa e chi potremmo essere, se solo comprassimo quella cosa. Ci mostra qualcosa che a noi risuona, che ci pulsa, ma dalla quale abbiamo, consciamente o meno, preso le distanze.

E il carnevale?

Anche il carnevale vive delle nostre identità nascoste. Noi crediamo di indossare una maschera, ma in realtà la stiamo calando, mostrando il nostro vero volto, creando gioia e ilarità per le vie dei paesi in festa.

Per quanto bizzarra, possa sembrare la mia teoria, non è con me che dovete fare il vostro coming-out e tanto meno con amici e parenti. Fatelo con voi stessi, nel vostro Cuore, sulla vostra pelle. Non solo farete un regalo a voi, ma lo farete all’Umanità intera che si rallegrerà e parteciperà della vostra unica vera essenza.

Tempo addietro, qualcuno disse “… e la verità vi renderà liberi”.

È la verità di chi siete veramente, la verità di quello che vi appassiona e che vi renderebbe liberi dalla tristezza, dallo stress, dai malanni del Cuore e della mente.

La vera deviazione non è Amare qualcuno al di fuori di un contesto eterosessuale, ma allontanarsi quotidianamente da se stessi e dal proprio Progetto di Vita.

Fai anche tu il tuo “coming-out”!

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