FEDE E SPERANZA

di Simone Provenzano

Alcune volte veniamo trascinati in un abisso nero e profondo chilometri di disperazione.

Non è facile descrivere il sapore della morte in sé. La putrefazione dei pensieri e l’orrore delle emozioni che ne scaturiscono.

Vecchi DEI cadranno sotto i colpi della routine quotidiana.

Cosa in queste lande desolate, deserti privi di felicità, cosa può spingere una persona ad andare oltre? A nutrire una speranza?

Credere in ciò che non c’è! Credere in ciò che ancora non esiste, ma che esisterà!

Credere!

Fermamente, ottusamente, caparbiamente.

Credere!

Aggrappati a quella che alcuni chiamano FEDE.

E non importa che sia riposta in un qualsiasi Dio o religione, non importa la forma che assumerà per essere riconosciuta, quello è solo un contenitore.

È il contenuto ciò che ha valore. Proprio come l’acqua rimane tale sia che sia dentro un bicchiere piuttosto che in una bottiglia o in un secchio. È l’acqua che disseta, non certo il bicchiere!

A volte serve più disperazione che coraggio per compiere un balzo verso l’ignoto, il nuovo e la speranza.

Allora che ben venga la disperazione se servirà a raggiungere questo prezioso traguardo.

La fede non è qualcosa che riponiamo in qualcosa di “altro da noi”.

È l’opposto.

È qualcosa che abbiamo dentro e che ci spinge a fare, non ad aspettare.

Muoviamo il culo, un passo alla volta. La direzione è giusta.

Tutto serve nella vita.

Fate che sia così.

Abbiate fede.

2 Comments

  1. iman 22/06/2012
  2. Giovanni Agnoloni 22/06/2012

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