FEDERER E NADAL VINCONO A DUBAI E BUENOS AIRES

di Nicola Pucci

C’è torneo e torneo, è vero, e l’ATP 250 di Buneos Aires non avrà il lignaggio dell’ATP World Tour 500 di Dubai, ma le fortune di Federer e Nadal da un decennio a questa parte vanno di pari passo ed anche questa settimana, a distanza, i due fenomeni più straordinari della storia del tennis contemporaneo si sono trovati uniti. Nelle vittoria, ovviamente, come è logico attendersi dai due grandi amici/nemici.

Federer vince a Dubai - da movietvtechgeeks.com

Federer vince a Dubai – da movietvtechgeeks.com

Noblesse oblige iniziamo dal Magnifico Federer, che sabato gioca in finale a Dubai contro il numero 1 del mondo, Djokovic, dopo un percorso pressochè perfetto contro Youzhny, 6-3 6-1, Verdasco, 6-4 6-3, Gasquet, costretto al ritiro dopo il 6-1 iniziale, infine il talentuoso baby Coric killer di Murray, 6-2 6-1. Federer ha già vinto sei volte nel deserto, Nole ha quattro trofei in bacheca e la sfida è la numero 37 di una rivalità all’insegna dell’equilibrio. Le varianti offensive di Roger incrociano la qualità in ribattuta del serbo, gli stili sono contrapposti e il gioco ne trae inevitabilmente vantaggio. Una sola palla-break regala a Federer il primo set, 6-3, ed altrettanto succede nel secondo parziale quando il rossocrociato, come sempre abilissimo nel giocare al meglio i punti essenziali, converte la seconda palla-break del match e va a servire per la vittoria finale sul 6-5. Djokovic avrebbe l’occasione di rientrare in partita ma Federer sfrutta l’ottima percentuale al servizio, salva una palla per il controbreak e chiude in 1ora 24minuti incassando per la settima volta l’assegno pesante messo in palio dagli emiri.

Nadal vince a Buenos Aires - da rafaelnadalfans.com

Nadal vince a Buenos Aires – da rafaelnadalfans.com

Spostiamoci in Sudamerica dove Rafa Nadal, dopo la scoppola con Fognini sette giorni addietro a Rio de Janeiro, si presenta ai nastri di partenza del torneo di Buenos Aires con la voglia di rifarsi. Il maiorchino non è proprio quello dei giorni d’oro, demolisce è vero prima Arguello, 6-4 6-0, poi Delbonis, 6-1 6-1, ma in semifinale con Berlocq deve risorgere da 1-6 nel tie-break del primo set per aggiudicarsi infine il parziale 9-7 e volare in finale con un più comodo 6-2. Qui trova quella vecchia volpe di Juan Monaco, vincitore del torneo nel 2007 e finalista nel 2009: i precedenti sono nettamente a favore dell’iberico ma l’argentino gioca davanti al pubblico di casa ed ha l’ambizione di fare partita pari, dopo l’iniziale ritardo causato dalla pioggia. Monaco prova a forzare gli scambi, Nadal pedala da dietro e col break del 4-3 incamera anche il primo set, 6-4 in 53 minuti. Il secondo parziale si apre con un break a favore di Nadal ed il match, a questo punto, svolta definitivamente dalla parte dello spagnolo che chiude 6-4 6-1 in 1ora 27minuti.

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