FEDERER E SERENA WILLIAMS SOVRANI D’INGHILTERRA

di Nicola Pucci

Non me ne vogliano William e Kate, per un giorno Roger Federer e Serena Williams si meritano il titolo di sovrani d’Inghilterra. Wimbledon celebra due vincitori non degni, di più: i numeri uno assoluti, i più forti che l’universo del tennis possa proporre oggi, anno 2012.

Serena Williams (da befan.it)

Cavalleria impone, introduco in principio le prodezze di Serenona, massiccia e vincente. L’americana può non sembrare preparatissima, atleticamente può lasciare spazio a qualche dubbio ma se gioca come sa – e ultimamente non gli è successo troppo spesso – non ce n’è per nessuna. Fermarla è impresa complessa, nel corso del torneo ci hanno provato con buone chances Zheng e Shvedova, Kvitova e Azarenka hanno presentato valide credenziali ma lo sprint finale le ha respinte in blocco. Più blanda la resistenza in finale della polacca che avanza,  Agnieszka Radwanska, la prima del suo paese dai tempi di Jadwiga Jedrzejowska, era giurassica 1937. Non inganni il 6-1 5-7 6-2; Williams ha concesso il secondo parziale ad un passo dal traguardo, ma niente l’avversaria poteva opporre per negarle il quinto trionfo; il che vuol dire portare a quota 10 il totale familiare in coppia con la sorella Venus, e salire a 14 Slam tra le più grandi di sempre. Poche storie, oggi è lei la più vincente tra le tenniste in gonnellino.

Roger Federer (da zimbio.com)

I maschietti reclamano attenzione, e gliene concedo a sufficienza. La finale tra il Magnifico, Federer, e il Piagnucoloso, Murray, è tra le più appassionanti che io ricordi, e vi assicuro che ne ho viste parecchie di belle dall’ormai lontano 1977. L’Inghilterra per un giorno si è fermata nell’illusione di veder trionfare l’Andy nazionale – seppur scozzese – a distanza di tanti, troppi anni dal 1936 di Sir Fred Perry. Ha pedalato volenteroso, il britannico, sotto lo sguardo amorevole della madre onnipresente e del coach Ivan Lendl che sorride ancor meno di quando giocava; ma io preferisco lo sguardo dolce di Mirka, e il suo Roger, meraviglioso, l’ha resa felice – e ricca, molto ricca – portandole in dote il settimo vassoio dell’erba più famosa al mondo, come solo Renshaw e Sampras prima di lui.

Da domani i tabloid londinesi torneranno ad occuparsi del miele di Kate e rampollo Windsor, ma per oggi almeno Federer e Serena si fregiano dell’onore di essere i reali d’Inghilterra. È giusto così.

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