GIGANTE DI SAINT-MORITZ E SLALOM DI KRANJSKA GORA: VINCONO LIGETY E HANSDOTTER

di Nicola Pucci

A Saint-Moritz e Kranjska Gora è di scena la Coppa del Mondo per gli ultimi appuntamenti prima dei Giochi Olimpici di Sochi e… i giochi già sono fatti! O almeno, le selezioni degli atleti che si contederanno la gloria a cinque cerchi già sono definite e quindi c’è tempo solo per rifinire la condizione e aggiustare il tiro delle ambizioni personali.

Anteprima gustosa martedì con lo slalom maschile sulla mitica Planai di Schladming, evento serale che richiama il pubblico delle grandi occasioni. E la sfida tra i migliori è bellissima, sul filo dei centesimi, se è vero che al termine della prima manche Mario Matt anticipa il giovane virgulto norvegese Kristoffersen di 9centesimi, l’altro vichingo Hargin di 10centesmi, il principe asburgico Hirscher di 16centesimi. Poco oltre i due teutonici, Neureuther il caposquadra e Dopfer il luogotenente, che nel secondo round vanno all’attacco del podio e sembrano sciare su di un altro pianeta occupando le prime due posizioni. Tocca ad Hirscher, spinto dal tifo di Schwarzenegger e dai fumogeni dei sostenitori austriaci: la sua serpentina è degna del fuoriclasse quale lui è e per 1centesimo anticipa la coppia tedesca. Ma non sarà vittoria, perchè Henrik Kristoffersen con un recupero prodigioso strozza in gola l’urlo di una nazione intera ed intasca il primo successo di una carriera che si annuncia luminosa. Non ha neanche vent’anni, ed è già un fenomeno.

Frida Hansdotter - da http://it.eurosport.yahoo.com

Frida Hansdotter – da http://it.eurosport.yahoo.com

Sabato il maltempo costringe alla cancellazione sia della discesa maschile che del gigante femminile, quindi programma del week-end dimezzato con lo slalom femminile della domenica mattina che mette in luce, ancora una volta, il talento abbacinante di Mikaela Shiffrin. La giovane americana scende col pettorale numero 3 e col tempo di 54secondi 31centesimi lascia la svedese Hansdotter, eterna piazzata, a 31centesmi e l’altra scandinava Pietilae a 63centesimi. Marlies Schild, come suo costume, non si prende rischi eccessivi ed è quarta a 65centesmi, Larsson completa il quintetto al comando della prima manche confermando la Svezia come nazione di riferimento tra i pali stretti. La Podkoren 3 è pista tra le più esigenti del Circo Bianco e nel secondo round se ne vedono delle belle. Chiara Costazza, ed è una buona notizia per l’Italia, si mette in moto dalla ventesima posizione, disegna linee perfette, non commette errori e risale fino ad un eccellente ottavo posto. La francese Noens torna competitiva dopo il terzo posto di Bormio, quarta, ma è la sorellina minore di casa Schild, Bernadette, a segnare un crono importante, 1minuto 50secondi 32centesimi. Maria Riesch accusa un ritardo abissale ma guadagna punti preziosi in prospettiva classifica generale, il tracciato è ostico e Zettel finisce fuori. E’ magnifica la sfida austriaca in famiglia, Marlies anticipa Bernadette di 10centesimi e chiuderà sul secondo gradino del podio. La vittoria sorride infine a Frida Hansdotter, che coglie la prima vittoria in carriera per l’inezia di 5centesimi scavalcando Shiffrin che affonda nelle buche di un tracciato impossibile: è solo settima.

Ted Ligety - da miamiherald.com

Ted Ligety – da miamiherald.com

Il gigante maschile è l’ultima chiamata prima delle Olimpiadi 2014 e la sfida sulla Corviglia tra Hirscher, Ligety e Pinturault è da leccarsi i baffi. Soprattutto è strepitosa la prima discesa di Ligety, che pur in condizioni di nebbia peggiori di quelle trovate dal principe asburgico, gli rifila 1secondo 43centesimi di distacco. Tra i due supercampioni si inserisce proprio Pinturault, 1secondo 28centesimi più lento dell’americano, Nani e Moelgg sono lontani, settimo e undicesimo, ma con buone possibilità di chiudere tra i migliori dieci. La nebbia incombe sul tracciato del secondo round, la triade norvegese composta da Haugen, l’emergente, Kristoffersen, il nuovo fenomeno, Jansrud, il vecchio marpione, è una spanna sopra gli altri e recupera posizioni su posizioni: nono, dodicesimo e tredicesimo alla fine. L’Italia stenta con Borsotti, De Aliprandini, Blardone e Simoncelli nelle retrovie, va meglio a Moelgg che chiude quattordicesimo. L’interruzione prima delle discesa di Manfred apre uno squarcio tra le nubi e in condizioni di visibilità migliori la gara cambia volto. Ne approfitta Nani per balzare al comando, ma per Roberto non ci sarà vittoria, così come il podio sarà lontano: comunque buon sesto nella classifica di giornata. Il successo se lo contendono, come è giusto che sia, l’americano, il francese e l’austriaco. Hirscher sbaglia ma fa meglio di Pinturault di 18centesimi, scende Ligety ed è meraviglia tecnica. La sua sciata è rotonda, senza sbavature, perfetta e con un margine di 1secondo 51centesimi Ted precede Marcel. Giù il cappello.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.