GIOCATORI FUMATORI: NON SOLO BALOTELLI

di Francesco Gori

I giocatori fumatori sono e sono stati tanti, non solo Mario Balotelli. Se il caso del giocatore del Manchester City è cosa di questi giorni, Mancini lo avrebbe “beccato” a fumare, nel calcio attuale e nella storia del pallone gli esempi sono tanti.

Balotelli fumerebbe in media, secondo il mister italiano, 5-6 sigarette al giorno. Poca cosa se si pensa a Gigi Riva: Rombo di Tuono, primatista azzurro per reti segnate (35), pare che durante l’attività agonistica ne fumasse circa 10-12. È il caso più famoso ed eclatante, anche per il fatto che poco ha inciso sul giocatore a livello di prestazioni, visti i successi personali e di squadra. Tra i suoi compagni dell’epoca, altro fumatore era il portiere Enrico Albertosi,  ciò non impedì loro di portare il Cagliari alla conquista dello scudetto nel 1970. Dell’epoca è risaputo del Giorgio Chinaglia habitué di tabacco così come del fenomeno Jhoann Cruyff, olandese tra i più forti giocatori di sempre. Negli anni Ottanta, la Roma di Nils Liedholm presentava tra le proprie fila campioni del calibro di Roberto Pruzzo, Bruno Conti e Sebino Nela: tutti col vizietto.

Michel Platini, attualmente Presidente dell’UEFA. flickr.com

Tra i rivali della Juventus spopolava quel Michel Platini, classe cristallina capace di vincere tutto in bianconero e di accaparrarsi tre Palloni d’oro consecutivi; pare avesse un segreto che venne fuori in un siparietto divenuto famoso: nell’intervallo di una partita fondamentale, l’Avvocato Agnelli piombiò nello spogliatoio dei suoi mentre Re Michel se la stava fumando. “Platini, ma lei fuma nell’intervallo della partita?” chiese. “Avvocato, non si preoccupi se fumo io, l’importante è che non fumi Bonini, che deve correre anche per me…”

Gli anni Novanta ci hanno offerto altri esempi di atleti amanti degli pagliuzza, pizzicati col “peccato” tra indice e medio: Gianluca Vialli e Roberto Baggio i nomi più importanti, così come quel Totò Schillaci capace di regalarci notti magiche durante i mondiali italiani del 1990. E che dire di Dario Hubner? Il Bisonte, così era soprannominato, oltre ad essere un grande e sottovalutato bomber, era un accanito della sigaretta e leggenda narra che grappa e cicchino lo accompagnassero prima di un impegno calcistico.

Zinedine Zidane. flickr.com

Per arrivare ai giorni nostri si ricordano fumatori gli ex calciatori Fabien Barthez, Manuel Rui Costa, Beppe Signori e soprattutto Zinedine Zidane: chi non ricorda l’immagine del giocatore francese intento ad aspirare prima della semifinale dei Mondiali di Germania 2006? Tra quelli ancora in attività, i nomi più conosciuti sono quelli di Gianluigi Buffon, Dimitar Berbatov, Federico Macheda, Vincenzo Iaquinta, Wayne Rooney, Wesley Snejder, Peter Crouch, William Gallas e tanti altri. Anche il Fenomeno, Ronaldo Luís Nazário de Lima è stato pescato con la spippa in bocca negli ultimi mesi in cui giocava nel Corinthians.

Il rendimento sul campo per chi consuma sigarette? Lasciamo agli esperti la risposta, ben consapevoli dei danni del fumo ma con l’altrettanta convinzione del libero arbitrio. Se Mario Balotelli a soli 21 anni si concede qualche tiro possiamo crocifiggerlo? Direi proprio di no.

7 Comments

  1. Giovanni Agnoloni 09/01/2012
  2. vaxgelli 09/01/2012
  3. Francesco 09/01/2012
  4. cuki85 09/01/2012
  5. Francesco 09/01/2012
  6. Roberto 16/12/2012
  7. Francesco 17/12/2012

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