di Francesco Gori
L’anno di sport che sta per concludersi è stato intenso e ricco di protagonisti: riviviamo gli eventi sportivi del 2012, 365 giorni di competizioni che ci hanno emozionato. Con un occhio in più a casa Italia e alle due grandi manifestazioni stagionali.
OLIMPIADI. Non possiamo che ripartire da Londra 2012 e dalle sue icone: Usain Bolt e Michael Phelps. Il giamaicano si è confermato ancora campione olimpico dei 100 e 200: uno dei più grandi velocisti di sempre. Michael Phelps è diventato invece l’atleta olimpico più titolato della storia, con 22 medaglie in tre edizioni (Atene-Pechino-Londra) tra ori (ben 18), argenti (2) e bronzi (2). Il suo ritiro apre un punto di domanda: ci sarà mai più un nuotatore e un atleta così?
Notizie positive in casa azzurra: ben 28 medaglie, di cui 8 d’oro. Ha deluso il nuoto, e Federica Pellegrini in particolare, ma splendide conferme sono arrivate dall’imbattibile squadra femminile di scherma e dai “tiri” (infallibile la mira di Michele Frangilli e Jessica Rossi); Valentina Vezzali (a destra) è ancora una volta l’icona italiana, per longevità e classe. Da ricordare anche l’ottava Olimpiade di Josefa Idem, che si ritira a quasi 48 anni. Nota stonata invece, il caso Schwazer, risultato positivo all’EPO.
EUROPEI DI CALCIO. È estate quando in Polonia e Ucraina la Spagna vince ancora il titolo europeo. Le furie rosse strapazzano in finale per 4-0 la vera sorpresa di Euro 2012: l’Italia di Prandelli. Un cammino notevole quello degli azzurri, che mettono in mostra il fisico scultoreo del sempre chiacchierato SuperMario Balotelli, il genio di Cassano, e finalmente un impianto di gioco vero. Da ricordare in particolare la semifinale vinta contro la corazzata Germania.
CALCIO. Il 6 maggio la Juve è campione d’Italia: la formazione di Conte vince il campionato con pieno merito e ritorna al vertice dopo anni di purgatorio. Il Chelsea di Di Matteo si assicura l’agognata Champions League nel segno di Didier Drogba. A livello individuale, tre i nomi sotto la lente d’ingrandimento: Lionel Messi il fenomeno, che con i suoi 91 gol nell’anno solare abbatte il record storico di Gerd Müller; [youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]http://www.youtube.com/watch?v=qXrltgfrrqw[/youtube]
l’addio di un fuoriclasse come Del Piero che dopo quasi vent’anni lascia la Juve e l’Italia per concludere una straordinaria carriera in Australia; in un Milan rattoppato l’ascesa imperiosa del giovane El Shaaraway che con ben 14 reti in serie A chiude l’anno in testa alla classifica marcatori. C’è anche il capitolo del calcio-scommesse, tra perquisizioni, arresti, squalifiche e penalizzazioni che non fanno onore a uno sport pieno di ombre.
TENNIS. Il re del 2011 Novak Djokovic comincia bene vincendo in Australia, poi è la volta dei grandi rivali Nadal a Parigi e Federer a Londra. Il successo a Wimbledon rilancia l’eterno Roger, di nuovo il Re del tennis. Andy Murray è la sorpresa: batte nella finale olimpica proprio lo svizzero, centra all’Us Open il primo sigillo in uno Slam. Nel 2013 se Nadal rientrerà dall’infortunio, questi quattro ci faranno divertire. Sul fronte donne, Serena Williams ha dominato a Wimbledon e Us Open, ad Azarenka e Sharapova gli altri Slam. Ma è da casa Italia che sono arrivate le soddisfazioni: dopo gli exploit passati di Schiavone e Pennetta, è la volta di Sara Errani (sopra), finalista al Roland Garros. Insieme a Roberta Vinci forma un doppio imbattibile che vale il n-1 del ranking (vincendo a Parigi e New York).
MOTORI. Jorge Lorenzo vince il mondiale in MotoGP, ritiri illustri di Stoner e Biaggi. Ritorno in Yamaha per Valentino Rossi dopo un’altra annata-no in Ducati. In Formula 1 uno stratosferico Alonso non basta alla Ferrari per conquistare il titolo, che va per la terza volta consecutiva a Sebastian Vettel e alla sua Red Bull.
CICLISMO. Hesjedal vince il Giro d’Italia a sorpresa, mentre al Tour de France a spuntarla è Bradley Wiggins. La Vuelta segna invece il ritorno di Contador dopo la tempesta doping. Quella stessa tempesta che decreta la fine sportiva di Lance Armstrong, condannato definitivamente dall’UCI, che revoca i 7 Tour vinti in un passato non più glorioso. Da sottolineare gli acuti del sempre protagonista Rodriguez, le imprese nelle classiche del “signore delle pietre” Tom Boonen, la combattività senza vittorie di Vincenzo Nibali, il mondiale che va a Gilbert.
ALTRO. Tanto altro è accaduto. Nello sci Hirscher e Vonn i primi della classe; nel golf l’impresa nella Ryder Cup dell’Europa di Francesco Molinari; nel basket in Italia Siena vince ancora mentre in Nba l’icona è sempre Lebron James con i suoi Miami Heat; e ancora, il record-man degli 800 David Rudisha, la Paralimpiade di Alex Zanardi e della sua handbike, Carolina Kostner e i suoi pattini…
Scegliamo miglior atleta e miglior squadra del 2012? Io voto Michael Phelps e la squadra di fioretto donne (Vezzali, Di Francisca, Errigo, Salvatori). E voi?
Sarà un 2013 tutto da seguire.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.




Io voto Sara Errani!
…serena williams atleta donna dell’anno, imbattibile… bolt e lebron james tra gli uomini… in italia, sara errani e la juventus di conte…
io voto messi e carolina kostner…
Gran bell’articolo, complimenti!
Accetto l’invito di Francesco e assegno i miei personali Oscar del 2012.
ATLETA MASCHILE (assoluto)
Usain Bolt
ATLETA FEMMINILE (assoluto)
Ye Shiwen; Jessica Rossi (ex aequo)
ATLETA MASCHILE ITALIANO
Alex Zanardi
ATLETA FEMMINILE ITALIANA
Jessica Rossi
SQUADRA
Nazionale italiana femminile di fioretto
Infine, propongo un “podio” personale degli highlights sportivi più significativi, quelli che ricorderò sicuramente negli anni a venire.
3) Ryder Hesijedal vince la 19esima tappa del Giro d’Italia, con la tuta aperta, un ghigno di fatica sul volto e la bava alla bocca. La corsa rosa si sarebbe decisa con quell’azione.
2) Telecronaca della finale dell’Europeo di Calcio 2012. Sul 4 a 0 Bruno Gentili implora le furie rosse con un fantozziano: “Vi prego: abbiate pietà!”
1) Ultimo, drammatico round tra Sergio “Maravilla” Martinez e Julio Cesar Chavez Jr. per il titolo di campione del mondo dei pesi medi. L’argentino, avanti nel punteggio dopo un match sontuoso, va a tappeto con una profonda ferita sull’arcata sopracciliare e una gamba lussata. Si rialza e resiste stoicamente fino al gong finale, vincendo ai punti un incontro memorabile che se fosse durato 30 secondi in più avrebbe avuto un altro epilogo.
Grazie come sempre, Roberto. A ognuno il suo atleta preferito, tra l’ampia scelta di campioni di un bellissimo 2012 sportivo. Tra Bolt e Phelps una bella lotta, io ho preferito Michael anche come tributo all’incredibile carriera. Unico. Belli anche gli highlights che ci ricordi! Buon anno!
Il testa a testa era serrato, Francesco, e se ho scelto Bolt è solo perché Phelps nel 2012 ha vinto soltanto (si fa per dire) due ori individuali, che rappresentano un bottino straordinario che va a rimpinguare un palmares inimitabile, ma che è una spanna sotto alla razzia di ori che l’americano ha fatto a Pechino 2008.
Ancora tanti auguri, Francesco, e spero di rileggerti presto! 🙂