GP AUSTRIA 2014 F1: A ZELTWEG VINCITORE ROSBERG, ALONSO 5°

a cura della Redazione

La Formula 1 2014 torna in Austria dopo tanti anni (ultima volta nel 2003), sullo storico circuito di Zeltweg, rinnovato e denominato Red Bull Ring. Qui Vettel e Ricciardo sono di casa, ma il vincitore è Rosberg e porta ancora una volta i colori della scuderia Mercedes. Domina la casa tedesca, doppietta grazie al secondo posto di Hamilton. Completa il podio Bottas su Williams, dopo essere stato per molti giri in lotta per la vittoria. Quarto Felipe Massa, quinto un Fernando Alonso che come sempre ha tirato fuori il massimo dalla sua Ferrari, prima monoposto non motorizzata Mercedes. Abulico Raikkonen, davvero deludente e solo decimo. Disastro Red Bull: Ricciardo chiude nono, ritirato il campione del mondo Sebastian Vettel. 

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PROVE. Nelle prime due sessioni di libere è dominio Mercedes, pronta al riscatto dopo i problemi in Canada e la prima mancata vittoria. Hamilton e Rosberg si alternano al comando, con Alonso sempre buon terzo. Nelle terze prove acuto di Bottas, con una Williams in gran forma, terza anche con Massa. Tra le due monoposto di Frank il solito pilota inglese. Alonso sesto, attardato Raikkonen. In qualifica sembra questione tra Nico e Lewis, ma la sorpresa arriva in Q3: Hamilton è nettamente il più veloce, ma prima arriva largo alla Rindt Curve e gli viene annullato il tempo, poi al rientro, nell’ultimo tentativo, il retrotreno se ne va e lo costringe ad abortire il giro. Partirà nono. Bottas è clamorosamente in testa con un tempo stratosferico, ma Felipe Massa negli ultimi istanti riesce in extremis a superarlo di un decimo scarso, cogliendo una pole position che mancava da anni. Prima fila Williams dunque, con Rosberg solo terzo. Buona notizia il quarto tempo di un Alonso molto regolare, in possibile ascesa in gara. Quinto Ricciardo, ottavo un abulico Raikkonen, che si era salvato per poco anche in Q2. Seconda sessione amara per Vettel, ancora una volta fuori dalla top ten, anche sul circuito di casa Red Bull.

GARA. Si parte con Hamilton che recupera quattro posizioni, subito dietro Alonso quarto. Massa mantiene il primo posto, mentre Rosberg sopravanza Bottas, che subito si riprende la posizione. Il pilota inglese della Mercedes, partito nono, è una furia e si sbarazza subito anche di Alonso. Vettel annaspa nelle retrovie, poi accusa problemi elettrici ed è costretto a fermarsi per fare un reset, anche Ricciardo perde posizioni: Red Bull in grande crisi.

È duello Williams-Mercedes, con la Ferrari che perde secondi, Raikkonen in particolare è in crisi per un’ala che non funziona. I primi pit stop intorno al 10° giro, con Rosberg primo dei big a fermarsi, anticipando il compagno di squadra. Nella girandola dei box è Massa il più penalizzato: Felipe rimane troppo in pista e perde secondi preziosi che lo retrocedono quinto, con Perez che, forte di una strategia con gomme dure, si ritrova clamorosamente in testa. Dietro di lui Rosberg, Bottas, Hamilton e Massa appunto. Il messicano tiene bene fino alla tornata n.27, quando gli inseguitori lo passano. Tardiva la decisione del box della Force India di farlo rientrare.

Si forma un terzetto formato da Rosberg, Bottas e Hamilton, più staccato Massa, quinto Alonso. Finisce il calvario di Vettel intanto, che si ritira. Il secondo pit stop a metà gara superata, in testa adesso l’asturiano di Maranello, che ritarda la sosta, che effettua solo al 48° giro. Ancora una volta Williams penalizzata, e Bottas che si ritrova dietro il duo Mercedes.

Negli ultimi giri la lotta per la vittoria è ancora un volta una cosa a due, l’eterno duello di questo 2014 tra Rosberg e Hamilton. Ma non ci sono sussulti: il tedesco gestisce il margine sull’inglese senza problemi, e porta a casa una vittoria che lo conferma leader del mondiale. Per Hamilton un buon secondo posto vista la posizione di partenza, così come ottimo il terzo di Bottas, con una Williams in grande crescita. Discreta gara anche quella di Alonso, autore di una seconda parte con ottimi tempi, e costretto come sempre a limitare i danni, per un quinto posto finale che è il massimo ottenibile in questo momento.

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