GP UNGHERIA F1: VINCITORE RICCIARDO, 2° UN GRANDE ALONSO

a cura della Redazione

Gp di Ungheria 2014 nel segno delle emozioni, tra incidenti e safety car. Dal circuito dell’Hungaroring esce vincitore Daniel Ricciardo che nel finale beffa un grande Fernando Alonso. Finisce secondo lo spagnolo dopo una gara eccezionale, terzo Lewis Hamlton autore di una strepitosa rimonta, partito dalla pit-lane. Quarto Rosberg, sesto Kimi Raikkonen, penalizzato da una sciagurata qualifica.

allf1.info

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SORPRESE IN Q1. Dopo le sessioni di libere con il solito dominio Mercedes e dei buoni segnali da Alonso e Raikkonen, nel sabato di qualifica non mancano le sorprese. Una in particolare, quella di Lewis Hamilton, con il motore della sua monoposto in fiamme durante la Q1. Impossibilità di girare per l’inglese e partenza domenicale dalla pit-lane, per la sotituzione di scocca, cambio e motore. Autolesionista anche la decisione della Ferrari che, per risparmiare un treno di gomme, limita i giri di Raikkonen con il risultato di una clamorosa eliminazione. Partirà 16esimo. In pole il solito Rosberg, davanti ad un Vettel in ascesa, al veloce e costante Bottas, quinto Fernando Alonso.

GARA. Si parte su pista bagnata, ma senza pioggia. Rosberg mantiene la prima posizione, avanza Bottas, con Vettel e Alonso in bagarre come spesso accade negli ultimi tempi con il tedesco che riesce a tenere la terza posizione. Hamilton, partito senza giro di ricognizione, va subito in testa-coda, ma riesce a rientrare e risalire posizione su posizione. Sembra tutto facile per il leader che scappa via, ma al 9° giro l’incidente di Ericsson richiama la safety car che mescola le carte in tavola.

Dal quinto (Ricciardo) in poi, si cerca di anticipare la sosta e il vantaggio è notevole sui primi quattro, costretti a fermarsi il giro dopo. Il gp riparte alla tornata 14 con una classifica rivoluzionata: primo Button, che però ha rimontato le intermedie, poi Ricciardo, Massa, Magnussen, Rosbergm Vergne, Alonso, Vettel. Ma Hamilton è subito lì. Rosberg sembra in crisi, sorpreso da Vergne e un Alonso scatenato. Button si ferma ai box e davanti va Ricciardo, poi Massa e Alonso, quindi Vergne, Rosberg, Vettel ed Hamilton. Gara bellissima.

I primi tre scappano via, mentre Vergne e Vettel frenano le Mercedes. Ricciardo in particolare gira davvero veloce e accumula vantaggio su Massa, incalzato da Alonso. Al 23° giro altra safety car: Perez finisce a muro ed è necessario l’intervento degli addetti per ripulire la pista. Alcuni piloti, tra i quali il leader Ricciardo e Massa, ne approfittano per fare altre soste e al comando c’è adesso la Ferrari di Alonso.

Al 27° si riparte ancora, con lo spagnolo che può sfruttare la pista libera, mentre gli avversari più pericolosi sono alle prese con sorpassi difficili, su un circuito che non li facilita. E Alonso fa segnare giri record, mentre Vergne e Vettel riescono a contenere le Mercedes. Rosberge decide di rientrare per il cambio, nello stesso istante Vettel commette un errore sul rettilineo, riparte ma perde la posizione sull’inglese. Che poco dopo supera anche Vergne con grande tenacia ed è secondo. Sono sette i secondi da recuperare su Alonso.

Superata metà gara, il ritmo di Lewis è indiavolato e il gap da Alonso si riduce, terzo un ottimo Ricciardo, Rosberg lotta per risalire nelle retrovie.  Al 39° passaggio Alonso procede alla seconda sosta e lascia la leadership ad uno straordinario Hamilton, una rimonta dalla pit-lane al primo posto. Poco dopo però si ferma anche l’inglese e dà il via libera a Ricciardo, che ha già cambiato due volte. Buona anche la prova di Raikkonen, duello con Vettel compreso.

Ultimo step di gara nel segno dell’incertezza. In testa c’è Ricciardo, in bagarre Alonso, Hamilton e Rosberg, racchiusi in pochi secondi. Seguono le due Williams e Raikkonen. Il ferrarista mantiene il vantaggio sulle due Mercedes, l’australiano è costretto alla terza sosta a quindici giri dal termine. Alonso di nuovo in testa dovrà cercare di portare in fondo il treno di gomme. Ai -13 si ferma anche Rosberg.

10 tornate finali al cardiopalma per i colori Ferrari, a secco di vittorie da Montmelò 2013. Ricciardo con gomme fresche risale con un gran passo, dietro Rosberg rimonta e supera Raikkonen e Massa. La vittoria è cosa a tre: Alonso, Hamilton e Ricciardo sono ormai attaccati nel finale.

Fernando è al limite e commette subito un errore, si difende al massimo da Hamilton, con Ricciardo che a sua volta ci prova. Un trenino incredibile, con Rosberg quarto che tenta la rimonta con rabbia. A tre giri dal traguardo Ricciardo sorprende Hamilton ed è secondo. Un giro e anche Alonso non può nulla.

Vince Ricciardo, beffa per Alonso, secondo e autore di una grande gara. Terzo Hamilton e quarto Rosberg. Sesto Kimi Raikkonen.

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