“Dai cazzo!”. È questa l’esclamazione che risuona più volte alle orecchie dello spettatore del film “I soliti idioti”, attualmente in sala, che vede come protagonisti il duo Nongio-Biggio, noto ai più per i programmi su MTV. Chi va a vedere una pellicola del genere non può che aspettarsi una storia demenziale, dal contenuto comico o presunto tale. E così è. La storia centrale è quella di un padre 60enne – interpretato da Francesco Mandelli (Nongiovane) debitamente truccato da anziano -, cinico e imprecatore e di un figlio – Fabrizio Biggio (Biggio) – classico bravo ragazzo, tutto salute e parole educate, con il primo che obbliga il secondo ad abdicare dal matrimonio ormai certo con la ragazza, con la scusa di un viaggio Milano-Roma – l’ultimo per il De Ceglie senior, malato dell’immaginaria “rantolite seborroica” – alla ricerca delle proprie origini. Fanno da contorno altri tre episodi, con i vari personaggi in qualche modo legati al fatidico matrimonio che “non s’ha da fare”: una coppia in crisi che si avvia alla cerimonia, un gay lasciato che urla al mondo il suo status e un ragazzo in viaggio per consegnare un regalo che ad ogni circostanza si ritrova la medesima impiegata (alle poste, al casello ecc.., la nota signora “Dicaaa”). Il giudizio finale non può che dividersi tra estimatori e non del tandem comico: le numerose gag fanno sorridere, ogni tanto qualche battuta è azzeccata, ma nel complesso il livello di risate spontanee rimane piuttosto basso.
La figura che emerge tra le tante è quella del padre, esempio di disumanità, che si alterna tra macchinoni, violazioni del codice della strada, alcool e droga, feste da signorine a pagamento (vi ricorda qualcuno?), il tutto trascinando il figlio perbene a Roma per “smutandare” la modella di intimo Madalina Ghenea e vincere così una scommessa da un euro con l’amico Chicco. A parte qualche simpatico siparietto tra i due familiari, gli altri spezzoni sono di una comicità che definire tale è già troppo. Il tutto con scopiazzamenti vari da altri film: a cominciare dal titolo (che richiama il capolavoro I soliti ignoti), agli scampoli da musical, per finire con la scommessa da due soldi che fa venire in mente Una poltrona per due.
Un film da idioti, dunque? Assolutamente sì, visto il costo di un’entrata in sala, con l’eccezione per i super appassionati del duo. Per i palati dell’italiano medio ciò che vale veramente la pena vedere è la silhouette di Madalina Ghenea – conosciuta per lo spot di una compagnia telefonica -, modella dalla bellezza mozzafiato.
FRANCESCO GORI

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.


e c’hanno pure coraggio a chiamarlo film … certo che se l’offerta è nient’altro che la risposta alla domanda, andiamo bene …