di Francesco Gori
In Malesia le bandiere della Ferrari tornano a sventolare grazie al capolavoro di Fernando Alonso, che si impone al termine di una gara caratterizzata dall’asfalto bagnato per numerosi giri, e conseguenti colpi di scena. Lo spagnolo conclude al primo posto, precedendo il sorprendente Perez e l’inglese Hamilton, con Vettel e Button che chìudono mestamente nelle retrovie. Per il pilota di punta di Maranello anche la testa della classifica mondiale, con 35 punti.
Ecco LE PAGELLE di Sepang.
ALONSO: 10
Quale altro voto dare al cavallo di razza di casa Ferrari? Se esiste la perfezione, questa è la gara perfetta. Tra le sue 28 vittorie una delle più belle. Partenza sprint e le posizioni recuperate sono già tre poi, dopo la sosta per l’acquazzone, giri veloci e strategia lo catapultano in testa. Nonostante il rientro di Perez nel finale, tiene botta, senza la minima sbavatura. In gran premi come questi, viene fuori la classe del pilota. E Nando ne ha da vendere.
PEREZ: 9
Magistrale la gara dell’irriverente messicano, unico avversario di Alonso nella seconda parte di gran premio. E avrebbe potuto pure vincerlo se a sei giri dalla fine, dopo una rimonta a suon di giri veloci sullo spagnolo, non fosse arrivato lungo in frenata. Un errore di gioventù, dovuto forse all’emozione di essere negli scarichi di Alonso, con la concreta possibilità di passarlo. C’è da capirlo. Ma il secondo posto è da incorniciare. Occhio al “Checo”, con una Sauber in buona forma e già 22 punti in due gp.
HAMILTON: 7
Quest’anno pare essere un pilota diverso: accorto, attento a non sbagliare, costante e veloce allo stesso tempo. Due pole e due podi in due gare, ma neanche una vittoria. Dato strano per Lewis che in Malesia comanda per numerosi giri, poi paga la sosta e l’asfalto scivoloso che penalizza le prestazioni della sua McLaren. Che avere meno acuti ma essere più continui sia la tattica giusta per tornare a vincere il mondiale?
BUTTON: 5
Stavolta il buon Jenson sbaglia tutto. Parte bene e pare poter attaccare la leadership di Hamilton. Rientrato in pista allle spalle di Alonso, dopo soste per pioggia e cambio gomme, compie un errore che non è dei suoi, tamponando Karthikeyan e compromettendo la gara. Nel tentativo di rimonta, altra sosta per problemi ai pneumatici e 14° posto finale da archiviare in fretta.
VETTEL: 5
L’11° posto in graduatoria, senza neanche un punto in cascina, sommato alle deludenti qualifiche, fanno di Sepang un week-end da dimenticare. Fino al 48° giro limita i danni, con un quarto posto che non sarebbe male, ma un contatto ancora con Karthikeyan lo riporta indietro. La Redbull pare aver perso lo smalto degli ultimi anni, ma il tedesco saprà rifarsi.
WEBBER: 6.5
Il solito Webber: né carne né pesce. Secondo quarto posto consecutivo e punti preziosi per il campionato costruttori, perché per il titolo piloti pare non avere le capacità dei vari Alonso, Button, Hamilton e Vettel. Fa meglio del compagno di squadra, ed è già una notizia positiva.
RAIKONNEN: 7
Altra gara coriacea quella del finlandese. Tosto in qualifica, quinto ma retrocesso decimo per la sostituzione del cambio, e buon quinto sulla bandiera a scacchi. La Lotus-Renault è in crescita – errori del compagno Grosjean a parte – e Kimi pare non essersi arrugginito da tanta guida nei rally.
MASSA: 4
Un voto che si ripete e si ripeterà più volte, se la Ferrari continuerà a concedergli la chance di una macchina. Senza ombra di dubbio, Felipe non è più un pilota in grado di competere per le posizioni che contano, e Maranello si ritrova con una sola monoposto in grado di far bene. La sua gara è il solito minestrone di errori tecnici, di guida, sorpassi subìti e mai effettuati. Alonso arriva quasi a doppiarlo. Perché non affidare il volante al buon Jarno Trulli?
MERCEDES: 6
Il voto per la scuderia di Ross Brawn è la media tra l’8 della qualifica e il 4 della gara. Troppa la differenza tra le prestazioni sul giro netto e quelle sul lungo periodo della coppia Schumacher-Rosberg. Pare che il problema sia la temperatura delle gomme. Un peccato, incidente in avvio di Schumi compreso.




Dico la mia…si,gran gara di Alonso, ma ha fatto nè più nè meno di quello che mi attendo, io, da un supercampione come lui, per altro nelle condizioni a lui più congeniali…mi vien da dare il voto più alto a Perez…