IL RITORNO DI VALENTINO ROSSI A LE MANS

di Francesco Gori

È tornato Valentino Rossi. Questo il verdetto di Le Mans, il più atteso, nonostante il risultato finale non sia un primo ma un secondo posto, alle spalle dell’imprendibile Jorge Lorenzo. Già le prove avevano annunciato un miglioramento della Ducati del pesarese, ma vederlo battagliare con Casey Stoner come ai vecchi tempi è stata una sorpresa, al di là delle più rosee previsioni. Almeno a pista asciutta, perché è indubbio che l’asfalto bagnato del circuito francese ha favorito la classe del “Dottore” e la sua Desmosedici, che in tali condizioni va decisamente meglio.

Valentino Rossi e la sua Ducati (pianetariders.it)

Se Lorenzo ha fatto gara solitaria, scappando subito e mettendo un distacco incolmabile tra sé e gli avversari, la bagarre per le altre posizioni è stata finalmente degna della MotoGP. Stoner, Rossi, Dovizioso e Crutchlow hanno a lungo combattuto, prima che le due Yamaha si autocondannassero con cadute del britannico prima e dell’italiano poi. Ed ecco il finale più bello con gli storici rivali Casey-Valentino appiccicati come francobolli, pronti a sorpassi e contro-sorpassi, fino all’ultimo giro, quando Vale ricorda a spettatori ed addetti ai lavori chi è, sorpassando con decisione l’australiano e conquistando una meritatissima seconda piazza. LE PAGELLE:

JORGE LORENZO: 10
Gara di impressionante superiorità. Gli avversari riescono a vederlo per soli due giri, poi ci vuole un buon binocolo per capire dov’è Jorge. Nuovo leader mondiale, sarà osso durissimo per Stoner, in una lotta a due che si prevede durerà fino alla fine.

VALENTINO ROSSI: 8.5
Parte settimo, finisce secondo dopo i sorpassi a Pedrosa, Dovizioso, Crutchlow e Stoner. Manca solo Lorenzo, di un altro pianeta a Le Mans. Valentino dimostra di esserci ancora, quando la moto lo supporta. La Ducati sul bagnato va molto bene, lui fa valere il suo manico, che è sempre di classe cristallina. Adesso c’è da confermarsi sull’asciutto. Altrimenti, conviene fare la danza della pioggia.

CASEY STONER: 7
Il terzo posto è sempre un signor risultato, ma ci si aspettava di più da uno come lui. Invece conduce un GP più anonimo del solito, senza impensierire Lorenzo, concedendo a quelli dietro la rimonta, opponendosi al ritorno di Rossi con meno verve del solito. In settimana ha annunciato il ritiro a fine stagione, l’australiano paga sempre tensioni e voci del paddock.

DANIEL PEDROSA: 5.5
Non si può finir quarti, a mezzo minuto dal primo e con Bradl alle calcagna, dopo una pole e in condizioni di gara favorevoli. L’involuzione di Daniel è preoccupante, in una stagione da dentro o fuori. Le sue chance su Honda le ha avute e non le ha mai sfruttate. Si conferma buon rincalzo e niente più.

ANDREA DOVIZIOSO: 5
Una bella battaglia col compagno Crutchlow prima e con Valentino Rossi poi. Francobollato al pesarese, dimostra di avere una Yamaha in forma e di essere a proprio agio sul circuito francese. Poi la caduta che ne pregiudica la gara: finisce comunque settimo.

CAL CRUTCHLOW: 5
Il talento c’è, la foga agonistica va invece registrata
. Duella col compagno e con la Ducati n.46, poi scivola e butta via quello che poteva essere un ottimo risultato, in una giornata in cui la Yamaha sembra aver qualcosa in più delle altre. Rimonta in sella ma è solo ottavo sul traguardo.

BEN SPIES: 4
Un calvario la stagione dell’americano, con una moto decisamente veloce. Ci mancava solo la visiera rotta! Si è spenta la luce, questa la verità di adesso.

REGIA: 4
Non inquadra mai il povero Lorenzo, dominatore assoluto del GP. Ok, bene, dietro c’è bagarre, guardiamo quella. Ma nel momento topico in cui Valentino sorpassa Stoner ecco una bella inquadratura sui tifosi targati 46 che esultano. Peccato che Stoner sia di nuovo avanti. E solo un bel replay ci fa gustare il contro-sorpasso.

One Response

  1. Nicola Pucci 22/05/2012

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