Inter, futuro alle porte: la fine del Fair play Finanziario

Zhang e Suning pronti finalmente ad aprire il ricco portafogli

Sarà l’anno zero per l’Inter, quello in cui i tifosi potranno sul serio toccare con mano la tanto paventata potenza economica di Suning, il colosso cinese che ha rilevato la squadra interista oltre tre stagioni fa da Thohir. Da quando Zhang senior e figlio sono subentrati, non ha praticamente mai potuto investire, a causa di una situazione debitoria ereditata dalle precedenti stagioni.

Solo la prima estate fu quella degli investimenti, sebbene sbagliati: oltre 100 milioni di euro spesi, un’offerta ufficiale di 70 milioni respinta dal Real per James Rodriguez e poco altro. Poi, l’arrivo del fair play finanziario a sbarrare le porte ad ogni tipo di esborso economico ma non solo: perché anche dalla Cina arriverà dal governo il veto su ingenti investimenti verso l’estero.

Eppure Suning è rimasta, facendo del giovanissimo figlio il Presidente della Beneamata, a soli sei mesi dall’uscita ufficiale dell’Inter dai blocchi e ostacoli dell’Uefa. Se tutto va bene, la società potrà finalmente mostrare ai milioni di tifosi nel mondo tutte le proprie disponibilità economiche, sulla carta illimitate. Toccherà rispettare il pareggio di bilancio entro il 30 giugno dell’anno in corso, poi ci si potrebbe divertire e finalmente diventare la vera rivale della Juventus, per provare ad interromperne un dominio che dura quasi da una decade.

Ecco perché sin da questo mese di gennaio sarà possibile per l’Inter gettare le basi su operazioni di mercato future, anche piuttosto importanti. Che si tratti di parametri zero o acquisti definitivi tramite prestiti con obblighi di riscatto post-datati poco importa, l’Inter sul mercato è vigile e lo fa per i nomi più importanti. Lo dimostra l’arrivo quasi definitivo del capitano dell’Atletico Madrid Godin, per cui i nerazzurri avrebbero chiuso già l’accordo con il giocatore per un contratto da 6 milioni di euro per due anni compresi bonus, più opzione per un terzo.

Non solo l’uruguagio, ma tanti giovani sul taccuino di Ausilio ed anche Marotta, arrivato dalla Juve per rendere ancor più solida la società di Corso Vittorio Emanuele. Inter che cerca già l’erede di Handanovic, prossimo alle 35 primavere, andando sul giovanissimo brasiliano Brazao, appena maggiorenne. Si tenta per un nuovo colpo alla Skriniar, il danese classe ’95 sempre della Sampdoria Andersen, che benissimo sta facendo al suo primo anno in A, esattamente come il colosso slovacco.

I nomi che fanno però sognare i tifosi nerazzurri sono due: Il primo è De Paul, ventitreenne trequartista e all’occorrenza seconda punta dell’Udinese venuto in Friuli due stagioni fa a rilanciarsi dopo l’etichetta di fenomeno acquisita col passaggio al Valencia, non accompagnata però da prestazioni all’altezza. E soprattutto lui, Milinkovic Savic: Lotito ha abbassato le pretese, così come il serbo il suo rendimento, non servono più gli oltre 100 milioni di euro necessari lo scorso anno per portarlo via da Roma ma ci si può fermare agli 85 circa.

L’Inter queste cifre le ha, può permettersele e vuole regalare ai tifosi il primo vero regalo dell’era Suning.

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