ISPIRAZIONE, QUESTA SCONOSCIUTA

di Giovanni Agnoloni

Un autore “cerca l’ispirazione”, si dice sempre. In realtà, non c’è niente di più sbagliato. Cercare l’ispirazione è come cercare un partner affettivo. Se non fai niente, niente succederà. Se fai troppo, succederà ancor meno.

da albedoimagination.com

L’ispirazione è come l’assist giusto in una partita di calcio. Presuppone un buon senso della posizione (leggi: conoscenza di sé) e una ragionevole dose di movimento (per esempio, i viaggi danno molti spunti). Ma fondamentalmente bisogna riconoscere che l’autore non è creatore, ma tramite. Trova, dentro di sé, in un costante dialogo coi luoghi e con le persone, le voci e le note chiare e inequivocabili che poi diventano storie. Storie che si srotoleranno come binari perfettamente levigati. Senza incertezze.

Solo così la scrittura potrà essere una genuina espressione del cuore (e della pancia), e non un gioco cerebrale o un esercizio affabulatorio. E soltanto così si potrà riuscire ad affrancarsi dai “modelli” letterari, che magari sono un importante punto di partenza, ma in lunghezza di tempo possono diventare una gabbia, per l’individualità di chi scrive.

La scrittura è – come qualsiasi arte – un’esperienza che s’impara strada facendo. L’importante è accedere a quella stanza segreta, nel proprio intimo, dove le cose appaiono sotto una luce diversa, meno scontata e banale della quotidianità ripetitiva. Un luogo in cui si può riuscire a guardare al mondo e agli eventi in modo diverso, in una chiave innovativa. Qui nasce l’originalità, trainata dallo stimolo della curiosità.

In altre parole, più che consigli sulla scrittura o corsi di scrittura creativa, servono suggerimenti per arrivare al centro di se stessi. Per non essere meri ripetitori del pensiero e della sensibilità altrui, e attingere a una sfera dove le parole si associano spontaneamente in percorsi nuovi, mai percorsi da nessuno.

La cosa in generale più assurda è pensare di poter insegnare qualcosa, su questi percorsi. Dunque, prendete queste righe come una testimonianza della mia esperienza. Se la sentite risuonare con voi, fatene tesoro e lasciate che apra porte che sono soltanto vostre. Sennò, molto meglio cestinare.

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