di Francesco Gori
Il verdetto finale arriva in Australia, Stoner-house: Jorge Lorenzo campione del mondo in MotoGP, grazie all’ennesimo secondo posto, stavolta dietro Casey. Ma è ancora un ritiro di Daniel Pedrosa a determinare l’alloro dello spagnolo.
La soluzione al dilemma mondiale arriva dopo un giro e mezzo: “Camomillo”, scattato in testa, si gioca tutto cercando la fuga, ma cade ed è costretto al forfait. Il resto è un film dal copione conosciuto: Stoner vola e infila il sesto successo sulla pista di casa, congedandosi così al meglio dal proprio pubblico. Il prossimo anno Phillip Island lo ricorderà con la curva a lui dedicata. Dietro, Lorenzo alza il gas per non incorrere in inutili rischi e chiude alle spalle dell’australiano, con il podio completato da Cal Crutchlow. Quarto Andrea Dovizioso, settimo e mai competitivo un Valentino Rossi che aspetta con impazienza la chiusura di un biennio Ducati avaro di soddisfazioni.
L’ultima gara a Valencia servirà quindi solo per celebrare il neo campione del mondo, che bissa il titolo del 2010, e l’addio alle corse di un campione vero come Casey Stoner.
Il ruolino di marcia stagionale di Jorge Lorenzo è stato impressionante: un mix di primi e secondi posti, con un solo ritiro, quello di Assen. Ma due fattori hanno agevolato il compito dello spagnolo: l’assenza di Stoner in tre gare che hanno deciso il campionato, per l’infortunio alla caviglia dopo la caduta in Repubblica Ceca; le “caselle 0” di Pedrosa, in particolare quella sfortunata di Misano. Peccato per Dani che mai come quest’anno è andato vicino alla sua ossessione mondiale, confezionando vittorie su vittorie nella seconda parte dell’anno, una volta scrollatosi di dosso il fantasma del compagno di scuderia. La costanza di Lorenzo è stata però meritevole, anche se gli eccessivi “conti” da ragioniere delle ultime prove hanno privato gli spettatori di uno show già incredibilmente povero di emozioni quest’anno, viste le difficoltà tecniche di Valentino e la citata assenza di Stoner dalla lotta al vertice.
A sole 25 primavere, Jorge Lorenzo può vantare già quattro titoli, due nella classe regina. Stiamo parlando di un campione assoluto, con un futuro ancora lungo sulle piste. Il prossimo anno sarà di nuovo lui il pilota da battere. Valentino Rossi, fresco di ritorno in Yamaha, è avvertito.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
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Ha vinto Lorenzo, ed è giusto così…è stato il migliore per tutto l’arco della stagione, bravo comunque Pedrosa che ha lottato fino all’ultima gara. Un saluto ad un grande campione che se ne va, Casey Stoner…spero faccia altrettanto Valentino Rossi, che non si accontenti di “navigare” a metà gruppo…
e’ vero ma poteva essere l’anno di Pedrosa senza quelle due cadute… il prossimo anno Valentino tornerà competitivo