Sicuramente, negli ultimi anni, vi sarà capitato di sentire parlare di trading e, in particolare, di trading online. Si tratta di un settore che sta conoscendo una crescita esponenziale grazie anche alla diffusione capillare delle nuove tecnologie che consentono a sempre più persone di poter accedere a questi nuovi strumenti di investimento. In questo articolo andremo ad analizzare questo fenomeno, spiegando nel dettaglio il funzionamento e l’andamento di questo settore nell’ultimo periodo.
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Che cos’è il trading online
Innanzitutto va data una definizione di cosa sia il trading online: si tratta di un modo di investire in borsa rimanendo comodamente seduti sul divano di casa, semplicemente sfruttando le possibilità che ci vengono offerte dall’utilizzo di una connessione ad internet e di un device come un computer, uno smartphone o un tablet. L’obiettivo di chi fa trading online (anche noto con l’acronimo TOL) è quello di guadagnare sulla differenza di prezzo esistente fra il momento dell’acquisto e quello della vendita.
Come fare trading online: i broker
Per fare trading online è necessario utilizzare una piattaforma di un broker, come ad esempio quella di www.ibroker.it, poiché non è possibile operare direttamente sui mercati finanziari senza l’utilizzo di questi intermediari che, acquistando o vendendo titoli per conto dei propri clienti, creano un ideale ponte fra domanda e offerta. Per fare trading è quindi necessario creare un proprio account, iscrivendosi su una di queste piattaforme.
L’anno appena trascorso
L’anno che abbiamo trascorso ci ha visto vivere una situazione assolutamente unica nella storia causata da una pandemia nata per l’emergenza sanitaria generata dalla diffusione a livello mondiale del Covid 19: da quella che inizialmente alcuni avevano identificato come poco più di una normale influenza, ci siamo ritrovati nel giro di pochissimo tempo costretti a rimanere chiusi in casa, senza poter uscire se non per motivi di stretta necessità e urgenza. Tutto questo ha profondamente segnato le nostre viste, sia da un punto di vista privato che da quello lavorativo. Tante aziende hanno dovuto fermarsi del tutto, molte altre sono state costrette a rallentare in modo vistoso o comunque ad adattare il proprio processo produttivo e lavorativo alle nuove esigenze legate al distanziamento. Un numero molto elevato di lavoratori ha perso la propria occupazione, altri sono stati posti in cassa integrazione, i precari sono diventati ancora più precari e il mondo delle partite IVA ha visto crescere ancor di più il proprio stato di incertezza.
Il trading in Italia nel 2021
Proprio in funzione di queste considerazioni, in questo 2021 è diventato fondamentale scegliere come investire i propri capitali per farli fruttare in modo adeguato. Il trading quest’anno sta conoscendo una crescita imponente, con siti web e app letteralmente prese d’assalto dagli investitori, con un aumento estremamente rilevante delle iscrizioni presso i broker di trading online. Molti investitori, in seguito alla diffusione del coronavirus, stanno preferendo investire autonomamente in Borsa, poiché i mercati finanziari possono offrire profitti più consistenti rispetto ai classici strumenti come buoni fruttiferi o conti deposito, per i quali i rendimenti sono estremamente bassi. In Italia sono aumentate, nell’ultimo anno, le operazioni di trading, ad esempio in azioni, forex, criptovalute, ETF e materie prime, concentrate soprattutto con investimenti sul petrolio, sulle azioni di grandi aziende come Amazon e Tesla e anche in ambito farmaceutico, e infine si è verificata una crescita anche degli investimenti sulle criptovalute.
