a cura di Francesco Gori
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La fortuna nello sport
La fortuna nello sport è una componente importante.
Una performance vincente è la conseguente di tanti fattori:
- una preparazione fisica adeguata;
- tecnica di livello;
- atteggiamento mentale positivo;
- talento innato.
Se la classe non è costruibile a tavolino, gli altri aspetti citati, se perseguiti con l’aiuto di trainer professionisti, con forza di volontà e costanza nell’allenamento, possono portare l’altleta ad eccellere nello sport prescelto.
Ma è indubbio che anche la fortuna, nello sport ha un’influenza che può spostare gli equilibri da un lato o dall’altro.
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La fortuna nello sport: calcio, tennis, golf
Soprattutto ad alti livelli, o in condizioni in cui gli avversari di turno si equivalgono, la dea bendata può decidere il punto, il gol, la meta, e di conseguenza il match, la partita, l’incontro. Qualunque gara sportiva.
Basti pensare al più classico degli esempi, il calcio di rigore in una partita di calcio: un pallone che tocca il palo e che rimbalza dentro o fuori dalla rete per questione di centimetri.
Non si può parlare in questo caso di “fortuna nello sport”? Qual è altrimenti il fattore che determina il successo o l’insuccesso del tiro?
E quando nel corso di un tiratissimo incontro di tennis, la palla del match point impatta il nastro per rimbalzare poi, a causa di motivi di pura casualità, al di là o al di qua di una zona di campo?
Un concetto espresso molto bene nel film di Woody Allen, intitolato proprio “Match point“. In questo caso, la partita in gioco è la vita del protagonista che, per una coincidenza del fato che fa cadere l’anello che lo incastrerebbe al di qua della balaustra, riesce a salvarsi. Proprio come accade per una pallina che batte sul nastro (scena con cui inizia il lungometraggio).
“La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde.” (Match Point, Woody Allen, 2005)
Altra disciplina che esemplifica bene il concetto di fortuna nello sport è il golf: una hole in one è senza dubbio un gesto di perfezione irripetibile, nella quale però la componente del fato positivo gioca un ruolo importante.
Cosa dovrebbe dire Leif Olson dopo questa fortunosa buca in uno al Canadian Open 2009, con l’incredibile assistenza della pallina del compagno di gioco?
La fortuna nello sport può subentrare in diversi modi, momenti e situazioni.
Non è stato un colpo di fortuna il ripescaggio della Danimarca all’Europeo di calcio 1992, competizione poi vinta a sorpresa dai danesi?
E se i due avversari davanti non fossero caduti, Maurizio Fondriest avrebbe mai vinto il mondiale di ciclismo 1988?
Di esempi ce ne sono tantissimi.
Fortuna nello sport e nella vita
Possiamo poi parlare di fortuna sportiva anche da un altro punto di vista.
Le scommesse sportive online sono ormai pratica quotidiana tra chi ama lo sport ed il rischio: quante volte, la schedina del totocalcio o la multipla di eventi sportivi è risultata vincente o perdente per una rete in pieno recupero o una caduta del pilota all’ultimo giro di un gran premio di motociclismo?
Insomma, per quanto nello sport la fortuna non basti a regalare vittorie, spesso e volentieri è il surplus che aiuta a conseguire un successo.
Ci sono tanti aforismi e frasi sulla fortuna.
Uno dei più famosi, il detto
La fortuna aiuta gli audaci
è fondamentalmente vero: la dea bendata esiste, ed aiuta coloro che ci credono sempre, che non si arrendono mai fino al fischio finale.
Bisogna essere pronti a cogliere la fortuna, perché prima o poi si presenta. Nello sport come nella vita.
La fortuna è una donna: se voi la lasciate sfuggire oggi non crediate di ritrovarla domani (Napoleone Bonaparte)



