LA LIQUIGAS PADRONA DI QUESTO AVVIO DI STAGIONE

di Ferdinando Cocciolo

La stagione ciclistica 2012 è ormai entrata nel vivo, con le prime corse di un giorno di una certa importanza, vinte negli anni scorsi anche da nomi prestigiosi e che rappresentano un gustoso antipasto alle grandi classiche di marzo ed aprile. Il ciclismo mondiale è ancora scosso dalla penosa vicenda della squalifica di Alberto Contador, ma chi ama questo sport è ben consapevole che si deve guardare avanti proprio grazie a quei protagonisti che senza bluffare vogliono lasciare un segno in una stagione che si annuncia fondamentale.

Nibali e Basso, punte della Liquigas – www.teamliquigascannondale.com

Una stagione determinante soprattutto per i colori italiani, reduci da un 2011 deludente sia nelle grandi gare a tappe, sia nelle classiche. Ma è acqua passata. Abbiamo un mix di corridori esperti ma ancora forti e giovani di belle speranze da tener d’occhio, che devono ridare credibilità ad un movimento a secco di successi di prestigio ormai dal 2009 (il tris di Cunego al Lombardia). Non è ammissibile che un talento come Vincenzo Nibali, vincitore della Vuelta 2010 e terzo al Giro dello stesso anno, finisca la scorsa stagione senza vittorie. Ed ecco, puntuale, la risposta dello “Squalo dello stretto” che nella tappa più impegnativa del Giro dell’Oman ha dato spettacolo, attaccando a 4 km dalla conclusione, staccando tutti e tornando ad alzare le braccia al cielo. “Mi sentivo come quegli attaccanti di calcio che tirano in porta tante volte senza mai segnare … ”. Questa la dichiarazione, ironica ma non troppo, di un corridore che è fortemente consapevole dell’importanza, per sé e per la Liquigas, di una stagione in cui è d’obbligo ottenere risultati, in termini di qualità e quantità. Vincenzo parteciperà al Tour de France (dove dovrebbe essere il leader della squadra) ma non esclude di prendere parte anche al Giro, sia pure in coppia con Ivan Basso. I suoi prossimi, grandi obiettivi saranno quindi la Milano-Sanremo e il Giro d’Italia, primi ed importanti appuntamenti di una Liquigas Cannondale che ha già iniziato la stagione col… colpo di pedale giusto.

È di marchio Liquigas, infatti, anche il trionfo di Eros Capecchi ieri nella 66° edizione del Gp di Lugano (nel 2011 vinto dal compagno Basso), una gara difficile, con diverse salite, che ha registrato in passato l’affermazione di corridori celebrati. Capecchi è un giovane passista-scalatore sul quale il nostro ciclismo e la Liquigas puntano parecchio, soprattutto in prospettiva grandi Giri dove sarà un elemento importante in appoggio a Nibali e Basso. Dopo essere transitato con i migliori all’ultimo passaggio sull’ Albonago il bravo Eros si è avvantaggiato in discesa arrivando poi da solo al traguardo. Secondo posto per un Damiano Cunego considerato alla vigilia tra i favoriti e che, evidentemente, vuole partire subito forte per togliersi parecchie soddisfazioni e stabilire una volta per tutte se puntare solo alle gare di un giorno o tornare a dedicarsi anche alle grandi gare a tappe; terzo posto per un altro giovane promettente, quell’ Enrico Battaglin che ha già mostrato di avere buone credenziali.

Quindi, continua il magico momento di una Liquigas che sta confermando di essere la più forte squadra italiana potendo vantare un organico molto competitivo. Nel team dei due “ leader dichiarati” Basso e Nibali corre ad esempio un certo Elia Viviani, già vincitore di parecchie corse l’anno passato, che sta dimostrando di andar forte sia su strada che su pista (da quanti anni non avevamo un corridore di questo tipo? Probabilmente dai tempi di Francesco Moser).  Elia ha già vinto in questo avvio di stagione 5 gare : Gp Costa Etruschi, una tappa al Tour de San Luis, 2 tappe e classifica finale al Giro della Provincia di Reggio Calabria ed ha corso giorni fa in Coppa del Mondo su pista per acquisire “ufficialmente” il pass per le Olimpiadi. Viviani è un corridore completo e polivalente (proprio quello che piace alla gente) in grado di vincere in volate “trafficate” e in arrivi a ranghi ristretti, tiene bene sugli strappi brevi e dovrebbe solo migliorare sulle lunghe distanze, requisito di fondamentale importanza se si vuole ambire a risultati di un certo prestigio. Ma a questo sta pensando la Liquigas che, prima o poi, lo lancerà nella mischia del Giro delle Fiandre oltre alla Milano-Sanremo che dovrebbe vederlo al via già quest’anno. Intanto, Elia conferma di essere ormai “pronto” per le prove su strada e pista alle prossime Olimpiadi di Londra.

Ricordando che Peter Sagan è un altro elemento su cui gli uomini Liquigas stanno investendo parecchio (un campione già pronto per le grandi classiche del Nord), non si può non parlare dell’ultima, giovanissima scommessa, Moreno Moser, 21 anni, nipote del grande Francesco e già stagista nel finale di stagione 2011. Figlio di Aldo Moser, ha dominato il recente Trofeo Lagueglia (mica roba da poco) con una prestazione superlativa e ben guidato dal suo capitano Ivan Basso, già apparso al debutto in discreta condizione. “Stavo andando a tirare quando Basso mi ha detto: dove vai… fai la tua corsa“. Questo dimostra come sia solido lo spirito di gruppo all’interno di una squadra che vuole vincere tutto e crede molto nei giovani. Moreno Moser è il più giovane professionista italiano, è un ottimo passista e ne sentiremo parlare parecchio.

Cavendish vince la Kuurne-Bruxelles-Kuurne – drunkcyclist.com

Parlavamo di Viviani ed allora non possiamo non accennare al suo “alter ego” se ne consideriamo le caratteristiche di velocista atipico: uno dei leader della Farnese di Luca Scinto insieme a Pippo Pozzato è Andrea Guardini. Guardini ha vinto due tappe al Tour del Langkawi, dimostrando di avere ancora margini di miglioramento e di poter dire la sua anche alla Milano-Sanremo, in coppia con Pippo Pozzato. Proprio quel Filippo Pozzato miracolosamente tornato a correre pochi giorni dopo la frattura alla clavicola al recente Giro del Qatar, che ha fatto allenamento alla Het Volk, vinta da Vanmarcke che ha beffato allo sprint un Tom Boonen generoso e in grande spolvero, e alla Kuurne-Bruxelles- Kuurne, che ha registrato il successo dell’iridato Mark Cavendish, imbattibile nell’arrivo a ranghi compatti, e che sarà pronto per una Tirreno-Adriatico che lo attende come uno dei protagonisti più importanti.

2 Comments

  1. Carlo B. 27/02/2012
  2. Ferdinando Cocciolo 28/02/2012

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