di Gianluca Bonazzi
Una vita veramente degna di essere vissuta non può che fondarsi sul principio di relazione col mondo, intriso del senso di una certa luce, unica a farci innamorare della vita.
Un giorno passeggiavo nel Centro Storico di Modena presentando il mio taccuino appena pubblicato, e ad un certo punto io e i presenti ci siamo guardati gli uni con gli altri per donarci sguardi stupiti rispetto alla luce che avvertivamo nell’aria, particolare, tonale, ricca di sfumature. La sera prima l’acqua e il vento avevano spazzato via le impurità dal cielo, e così il mattino non era solo sereno, ma intensamente e diversamente bello. Ho visto Modena, città che non amo, sotto una luce mai vista prima e così, una volta tanto, ne avrò un bel ricordo.
La luce è ciò che condisce il principio di relazione tra noi e il mondo.
Saperla accogliere e rimandare ci fa essere strumento, veicolo di Bellezza tra noi e gli altri. Bisogna avere i canali aperti del corpo, del cuore e della mente, per far sì che accada.
Così l’attenzione non è più rivolta su di noi o sugli altri, su di me o su di te, sulla colpa o sulla bravura, sul pregio o sul difetto dell’uno o dell’altra persona in una relazione, ma semplicemente sulla disposizione o meno a vivere quel momento in cui la luce appare, ci parla, per capire il senso o meno di una relazione, il positivo o il negativo di un’energia, andando oltre il concetto di colpa e colpevole.
Si sradica alla base il principio di contrapposizione che è diventato politico, sociale, culturale e anche sentimentale.
Certamente il fatto di essere umani ci chiede responsabilità, ma da sola questa non basta.
È necessaria anche la volontà di uscire da noi stessi, dal mondo di ognuno, per andare verso quello dell’altro.
Cogliere quella luce ci permette di farlo.
L’innamoramento per qualcuno, qualcosa, un’esperienza o che altro, è sempre un incontro da essa mediato. A volte è poca, a volte nulla, come quella che manca nella nostra società; allora che fare, rinunciare? In quei momenti dobbiamo approvvigionarci alle fonti di luce che sono in noi, accumulate in momenti fertili.
La Bellezza delle varie arti serve a questo, a fortificarci nell’animo per i momenti di debolezza; serve a creare delle oasi.
Quando il potere compie scelte in nome del malaffare, della sporcizia, della corruzione, della bruttezza, ci priva del principio di Bellezza, ci toglie la possibilità di godere di oasi interiori, ci oscura in modo da non arrivare mai a quella luce.
Essa viene soprattutto a mancare quando si fanno scelte dissennate in tema di consumo di paesaggio, quando viene tagliato il cordone ombelicale che tiene assieme “memoria/personalità/paesaggio”.
Ribelliamoci per riprenderci il diritto alla luce che illumina il cammino e ci fa innamorare dell’unica vita degna di essere vissuta.


e’ verissimo, la luce ci lega al mondo, purtroppo è una dimensione difficile da trovare, va e viene, contrastata com’è dalle mille ombre della vita
Flusso di coscienza che ci mette direttamente “lì”, nella situazione, e rende così apprezzabile con leggerezza un concetto profondo. Cercare continuamente questa centratura, nella vita, e saperla accoglierla quando si presenta, è la quintessenza della saggezza.
oggi tra me e una persona amica ho visto tanta luce.