LA VITA COME UN ROMANZO CON L’OMBRELLO

di Simone Provenzano

In linea di massima la vita si svolge e si dirama tra i giorni e le ore, che scorrono come un romanzo. Come un’opera narrativa dotata di una trama, di un solco, lungo il quale il fiume degli eventi scorre creando con il suo passaggio il solco stesso.

È una strada che si costruisce nel momento stesso in cui la si percorre e che un secondo dopo sarà già diversa solo per il fatto che ci siamo appena passati. Proprio come un fiume che si fa spazio tra le caratteristiche del territorio, sfruttandone tutte le possibilità. Se si imbatte in un ostacolo trova il modo di passare:

inarrestabile forza gentile e dirompente allo stesso tempo.

Così questo romanzo che ognuno di noi sta scrivendo, inarrestabile come la forza che contiene, gentile e dirompente anch’essa.

A volte il romanzo si trasforma e diventa poesia o canzone, struggente ed intriso di emozione e bellezza. Sono quei momenti speciali nella vita di ognuno di noi in cui un evento cambia tutto, o perlomeno è cosi che decidiamo che sia. Sono due piani che continuano a sovrapporsi, quello degli eventi e dell’interpretazione che diamo ad essi.

Ma qui non è importante questo. Adesso concentriamoci su quegli eventi speciali, quelle poesie, quelle canzoni, che rappresentano tratti fondamentali lungo il corso del lungo fiume che scorre della nostra vita.

Perché se è vero che spesso la sorte ci pone davanti a problemi enormi, è vero anche che a portata di mano ci mette anche soluzioni e occasioni, bellezza e amore.

La vita non è una malattia, non è qualcosa da curare.

I problemi della vita li possiamo affrontare solo attraverso il vivere.

Spesso in terapia succede una cosa alquanto buffa ai miei pazienti. Nel momento in cui prendono consapevolezza di poter cambiare, è il cambiamento stesso che si presenta nelle loro vite, andandogli a bussare alla porta di casa.  Buffo, sincronicistico e bellissimo allo stesso tempo.

Ascoltiamo la domanda di Tagore: “Cerchi la gioia attorno a te nel mondo; non sai che nasce solo dal tuo cuore?”

La vita si prende cura di se stessa.  Offrendo a noi sia bene che male, sia ciò che ci piace che ciò che non ci piace. Quello che ci fa star bene e quello che ci fa star male.

Predisponiamoci alla felicità, alla serenità. Apriamo gli occhi, cerchiamo con sguardo avido da innamorati ciò di cui abbiamo bisogno, ciò che desideriamo.

Ed è come se riscrivessimo le pagine strappate del romanzo della nostra vita, accettando il passato, percependo il presente e sognando il futuro.

  È tutto dentro ed intorno a noi, intimamente collegato da legami indissolubili di senso e natura.

Immaginatevi di trovarvi colti alla sprovvista da un temporale, non limitatevi a bestemmiare e disperarvi, predisponetevi alla felicità:

cercate un ombrello.

One Response

  1. Giovanni Agnoloni 10/04/2012

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.