di Francesco Gori
Sepang, la pista maledetta, premia l’invincibile Pedrosa, finalmente a suo agio anche con pista bagnata. Sepang, la pista maledetta, quella che il 23 ottobre del 2011 ci ha privati del talento e della simpatia di Marco Simoncelli. Sepang, la pista maledetta, proprio in occasione della categoria MotoGP ha pianto lacrime dirompenti. Guarda caso.
Si è detto tanto in questo lungo anno di assenza dalle sgassate e dai riccioli d’oro del Sic. Il suo nome è riecheggiato spesso nella coscienza di milioni di appassionati di motociclismo. Di sport. E non solo. Più che mai in Malesia, nei giorni del doveroso ricordo del centauro di Cattolica, dove i piloti-colleghi-amici – con Valentino Rossi in primis – hanno onorato Marco depositando la targa numero 58 alla curva 11 del circuito di Sepang. E giusto intorno alle 10 della domenica, orario italiano, lacrime dapprima lievi hanno dato il via alla lotta mondiale tra Pedrosa e Lorenzo. Poi son diventate insistenti. Guarda caso.
Così insistenti le lacrime di Sepang, pista maledetta, da far sospendere la corsa a sette giri dal traguardo. Impossibile continuare. Una corsa intrisa di note tristi e cadute a ripetizione: il solito Spies – abbonato alle terre -, Crutchlow, Bradl, De Puniet. Ma soprattutto Dovizioso, l’italiano con maggiori chance di podio dopo le belle qualifiche. Ci ha provato il Dottore su Ducati a rincorrere un risultato nei tre che avrebbe celebrato al meglio l’amico mancato. Niente da fare, nonostante una bella prova che lo ha visto quinto sulla bandiera, dopo una rischiosa caduta a sua volta e una bella rimonta poi, coadiuvata da una condizione di pista favorevole. Pedrosa, Lorenzo, Stoner, dunque. Quindi la coppia di Borgo Panigale Hayden-Rossi. Sono adesso 23 i punti di vantaggio di Jorge a meno due dalla conclusione del campionato. Per Dani sesta vittoria stagionale come il leader, la prima sul bagnato odiato, la quinta nelle ultime sei: è lui che meriterebbe la corona, più di ragionier Lorenzo.
Aveva piovuto anche nelle precedenti classi, Moto2 soprattutto (vittoria di De Angelis) e Moto3 – con i festeggiamenti per il neo campione tedesco Sandro Cortese. Ma mai come in MotoGP. Guarda caso.

Giornalista pubblicista e web writer. Da sempre lo sport è la sua prima, grande passione. Non solo calcio, ma anche tennis, golf e motori.
L’amore per la scrittura lo porta poi verso tutti gli altri territori.



