L’ACUTO DI VALENTINO ROSSI A MISANO

di Francesco Gori

Torna finalmente sul podio Valentino Rossi, secondo a Misano – sul circuito intitolato a Marco Simoncelli – alle spalle del leader mondiale Jorge Lorenzo. C’era da aspettarselo, prima o poi: da troppo tempo il Dottore non imbroccava la domenica giusta che i piloti del suo calibro, anche con mezzi meno dotati come effettivamente è la sua Ducati, trovano sempre. E indovinare la giornata sì sulla pista onorata del nome dello sfortunato amico, davanti a tanti tifosi italiani, non ha prezzo. 

foto bikeracing.it

La gara è stata segnata dal problema capitato in partenza a Dani Pedrosa, unico contendente dell’inarrivabile Lorenzo. Il cambio di moto ha costretto “Camomillo” a partire in fondo allo schieramento, poi la rimonta inevitabile è durata pochissimo: il tempo necessario a Barbera per speronarlo e consegnargli un cartello con su scritto “adiós campionato”. La caduta di Pedrosa ha infatti permesso allo spagnolo della Yamaha di scappar via, dominare il gp senza avversari alcuni e portarsi adesso a +38 sul rivale. Un bel vantaggio a cinque prove dalla conclusione del mondiale. Dietro, ecco chi non ti aspetti: quel Valentino che parte alla grande, si piazza subito dietro, senza più mollare la seconda posizione fino al termine, impensierito solo nella fase iniziale da Bradl. Giri ad un buon ritmo, gomme che finalmente reggono, grinta da vendere anche quando cerca di rientrare Bautista. Terzo finisce proprio quest’ultimo che arriva appaiato sul traguardo con Andrea Divizioso, precedendolo dell’inezia di tre centesimi.

IL PODIO VIRTUALE

1° ALVARO BAUTISTA: 9

Merita il voto più alto Alvaro Bautista. Per due motivi: la bella rimonta, dopo una partenza difficile, che lo porta a scavalcare prima Dovizioso, e poi Bradl, quindi a contenere il ritorno dello stesso Andrea. Un podio che sa di magia per il Team Gresini. E qui sta la seconda motivazione: stiamo parlando della moto che fu di Marco Simoncelli, nel “suo” circuito, e un terzo posto del genere va celebrato al massimo. Come una vittoria.

2° VALENTINO ROSSI: 8.5

Coriaceo come non si era mai visto quest’anno, Valentino, se non nella bagnata Le Mans. Stavolta si è corso sull’asciutto e la Ducati ha mostrato dei passi in avanti, che già si erano concretizzati col bel sesto posto in griglia. Ha rintuzzato gli sterili attacchi di Bradl, dando gas nel finale sulla rimonta di Bautista, senza impensierire Lorenzo è vero – di un altro pianeta – ma anche con un’inconsueta scioltezza sugli altri. I ritiri di Pedrosa e Crutchlow lo hanno agevolato, ma i meriti del pilota di Tavullia – vedere Hayden, settimo e lontanissimo – vanno riconosciuti eccome.

3° JORGE LORENZO: 8

Troppo facile. Vince d’autorità, comandando dalla prima all’ultima curva, allungando quando deve allungare, amministrando poi sui rivali inesistenti. Certo è che l’assenza di Stoner e l’uscita di Pedrosa ne hanno agevolato il compito. Rendendolo un gioco da ragazzi.

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