LE ISOLE CICLADI, PERLE DEL MAR EGEO

di Nicola Pucci

Una vacanza in libertà in pieno Mar Egeo, con destinazione le isole Cicladi, non posso proprio non proporla. Una spedizione in questo impareggiabile arcipelago, costituito da più di duecento perle baciate dal sole, le cui coste sono lambite da un mare azzurro che si confonde con il cielo, è in grado di soddisfare i gusti di tutti, grazie alla diversità di “carattere” degli speroni rocciosi che spuntano dalle acque. Ce ne sono di ogni sorta: mondane, selvagge, tranquille, turistiche, e noi non mancheremo di “assaggiarne” i sapori più vari.

Dall’Italia raggiungiamo in volo Atene e, una volta reso il doveroso omaggio alla grande civiltà dell’antica Grecia – con l’Acropoli  che ne simboleggia forza e saggezza -, organizziamo il trasferimento in nave verso le Cicladi. Ci rechiamo perciò al Pireo per salire sul primo dei numerosi traghetti che per tutto il viaggio useremo per spostarci da un’isola all’altra.

Santorini – http://www.grafiksmania.com

Prime fermate del nostro tour: Andros, Tinos e l’alternativa Mykonos, dalla quale si può visitare in giornata il sito archeologico di Delos, l’isola consacrata ad Apollo, oggi disabitata e inserita nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Continuiamo facendo rotta su Paros, una delle isole più grandi dell’arcipelago, e Naxos, dove secondo la mitologia nacque l’amore tra Arianna, abbandonata da Teseo, e Dioniso; proseguiamo poi per la splendida e solitaria Amorgos, dove i più volenterosi potranno completare brevi e piacevoli percorsi di trekking. La tappa successiva sarà rappresentata da quell’incredibile spettacolo della natura che è Santorini, con le sue meravigliose abitazioni, così bianche eppur così semplici, che ancor più spiccano in contrasto con l’azzurro del cielo e il turchese del mare. E poi ancora Ios; la piccolissima Folegandros, a mio avviso la più bella e incontaminata tra tutte le isole, con Chora, il capoluogo, inaccessibile in auto e remoto al punto da sembrare sospeso nel tempo; infine, l’affascinante Milos, isola vulcanica dalle spiagge dorate, carezzate da acque color cristallo.

Sulla via del ritorno incroceremo altre isole, meno conosciute forse, quali Sifnos e Serifos, non per questo meno attraenti. Infine, ritorneremo abbronzati al Pireo portandoci addosso il sapore del mare sulla pelle, nonché un caleidoscopio di ricordi fatto di un mare azzurro, un sole abbagliante, la luce che riverbera ovunque, lunghi tramonti, paesini dalle case candide e dalle finestre colorate, nottate perse a ciondolare da locale a locale, a guardare le stelle e a chiacchierare, cibo casereccio e costumi tradizionali. Da Atene, dopo un’ultima serata passata a perderci nei caotico quartiere della Plaka, rientreremo in Italia.

Una domanda: è tra queste isole che gli dei dell’Olimpo trovavano pace e riposo dal quotidiano occuparsi delle vicende umane? Immagino proprio di sì.

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