LEGGE 215, DOPPIA PREFERENZA DI GENERE: COS’È E COME FUNZIONA IL VOTO DONNA

a cura della Redazione

Legge 215 2012: doppia preferenza di genere

Sono passati più di 70 anni dal primo voto attivo per le donne (era il 10 marzo 1946), ma ancora il sesso femminile  – secondo politologi ed analisti – non riesce ad esercitare un ruolo determinante in politica, non superando la soglia del 30%. La legge 215 del 2012, con la doppia preferenza di genere è intervenuta in questo senso, è già stata applicata alle amministrative del 2013 (con un incremento del 38% di rappresentanza rosa nei consigli comunali), ma è sconosciuta ai più.

La legge 215 risale precisamente al 23 novembre 2012, ed è entrata in vigore il 26 dicembre 2012, introducendo una serie di disposizioni con l’intento di riequilibrare le rappresentanze di genere a livello locale e regionale, garantendo allo stesso tempo pari opportunità ad entrambi i sessi nelle istituzioni.

Oltre a questo, la legge 215/12 stabilisce anche che nelle liste elettorali i candidati dello stesso genere non possono essere più dei due terzi.

Doppia preferenza di genere Comunali 2016: cos’è e come funziona

La doppia preferenza di genere verrà utilizzata per la prima volta alle elezioni comunali 2016 delle grandi città, molte delle quali metropolitane. Vediamo come funziona.

Intanto, cos’è la doppia preferenza di genere? È la possibilità di scrivere due nomi, uno di donna, uno di uomo: significa che sulla scheda elettorale troviamo due righe, e al fine del conteggio dei voti conta anche la posizione sulla scheda stessa.

Sostanzialmente, per gli elettori ci sarà la possibilità di scegliere la preferenza per una candidata consigliera e per un candidato consigliere. È quindi possibile esprimere 2 preferenze, basta che non siano dello stesso genere (altrimenti la seconda scelta sarà considerata nulla).

Ciò che sorprende è la scarsità d’informazione sulla legge 215 e sulla doppia preferenza di genere: la maggioranza dell’opinione pubblica non conosce questa novità, un diritto che i partiti politici non hanno sbandierato come di consueto, ma che invece porterebbe a superare allo sbarramento citato in precedenza, decisivo per il lancio definitivo delle donne al governo.

Ecco gli hashtag da non dimenticare e condividere, per dire #scelgodonna:

#amministrative #paritàgenere #votodonna

[socialring]

In Campania la doppia preferenza viene applicata addirittura dal 2010.

Le associazioni Articolo 51, Laboratorio di Democrazia Paritaria e DonneinQuota

Supportare le candidate donne e la doppia preferenza di genere alle Comunali 2016: questo l’obiettivo di associazioni come Articolo 51, Laboratorio di Democrazia Paritaria e DonneinQuota.

voto-donne

Partendo dalle elezioni comunali di Milano (che si terranno il 5 giugno 2016), è stato dato il via ad una campagna informativa e di sensibilizzazione sul tema VOTO ALLE DONNE SE DEVO SCEGLIERE SCELGO DONNA, attraverso spot in tv, gazebi nei mercati e – dove possibile – anche nelle zone centrali della città, per informare su come votare con la doppia preferenza, su come funziona la legge 215 e dire sì al #votorosa.

Associazioni che mettono la donna al centro, per aiutare la crescita della rappresentanza femminile in politica e la parità di genere, e permettere a tutte le candidate di autopromuoversi.

Questa la pagina di riferimento per il voto alle donne, dove ci sono tutti i dettagli sulla doppia preferenza di genere, sulle donne in politica e sulle Comunali 2016, con le iniziative e le candidate consigliere.

Buzzoole

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