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Lezioni di piano, combinare insegnamento di gruppo a docenze singole
Se si vuole progredire in pianoforte, farlo in modo sostenibile e ottenere i migliori risultati in termini di efficacia, le strade che si possono percorrere sono due ma… nessuna esclude l’altra!
Di fatti, quando si tratta di prendere lezioni di gruppo o lezioni private di pianoforte, ci si domanda spesso quale sia la scelta migliore. Meglio partecipare a una classe di studio? Oppure chiedere a un tutor di poter costruire un percorso di apprendimento individuale?
Nel dubbio, oggi vogliamo condividere con voi la nostra personale opinione sui pro e contro di ogni percorso, in modo che possiate prendere una decisione più informata e più consapevole.
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Lezioni di gruppo
Iniziamo con le lezioni di gruppo. L’immediato e ovvio beneficio delle lezioni di gruppo, e di studiare il pianoforte in una classe, è quella di potersi interfacciare con i propri colleghi. Quando siamo soli, infatti, non tutti sono in grado di rimanere sufficientemente motivati a fare tutto ciò che deve essere fatto. È inoltre difficile vedere il valore di noi stessi, se non possiamo paragonare le nostre abilità a quelle degli altri.
Dunque, il più grande beneficio che una lezione di gruppo può darvi è quello della responsabilità. La pressione di non voler essere quello che “ritarda” l’apprendimento di classe è di solito un elemento sufficiente a far sì che lo studente medio voglia fare un po’ di più ogni giorno. E questo è il motivo per cui i gruppi sono incentivi sociali così potenti… anche nel settore del pianoforte!
E ammettiamolo, inoltre: il pianoforte è lo strumento più solitario che si possa mai scegliere di voler suonare! A meno che non si abbia un’autodisciplina ferrea e solida, è difficile continuare ad andare avanti senza potersi relazionare con altre persone. Se insomma non avete una stabile bussola interna, le lezioni private di pianoforte saranno un’impresa ardua da sopportare.
Tuttavia, come ogni aspetto, anche le lezioni di gruppo e di classe di pianoforte hanno numerosi aspetti negativi che potrebbero far portare questo metodo di studio in secondo piano rispetto alle lezioni individuali. Ma perché?
In primo luogo, non si impara mai seguendo un modello unico per tutti. Se non rientrate nello standard “medio” del gruppo in cui vi trovate, il rischio è semplicemente quello di sentirsi fuori luogo e, magari, abbandonare lo studio. Per esempio, se siete particolarmente abili, e anticipate la curva di apprendimento, sarete costretti ad aspettare che il resto della classe vi raggiunga ogni volta.
È pur vero anche il contrario. Ovvero, essere all’interno di una classe che studia meglio di voi, e che ignora le difficoltà che state incontrando. Nessuno vuole essere la pecora nera del gruppo, colui che deve sempre faticare a recuperare il ritardo conseguito. Una situazione che potrebbe essere potenzialmente ancora più dannosa per uno studente giovane, poiché è più probabile per il giovane identificarsi con i propri coetanei. Un giovane non ha ancora sviluppato la “spina dorsale” di un adulto, e il pericolo è che i sentimenti di vergogna e di imbarazzo possano avere la meglio. Paragoni e aspettative irrealistiche possono portare dunque a esperienze traumatiche.
Un’altra cosa da tenere a mente è la dimensione della classe. Lo sapevate che più grande è il gruppo, meno probabilità c’è che ogni membro si dichiari responsabile l’uno per l’altro? In altri termini, le persone hanno maggiori probabilità di essere responsabili quando sono inserite in un gruppo meno numeroso rispetto a quando sono in un grande gruppo. Quindi, se vi capita di studiare pianoforte con 30 o più compagni di classe… i problemi potrebbero essere seri.
Lezioni private
Arriviamo dunque a parlare all’altro metodo di studio, legato alle lezioni private di pianoforte, come quelle che potete ad esempio organizzare su siti internet leader in questo comparto, come Superprof.
Il più grande vantaggio delle lezioni private (a condizione di avere l’insegnante giusto per voi!) ha a che fare con la personalizzazione dell’apprendimento. Si può infatti scegliere di progredire senza sforzo, con un ritmo più soft, oppure si può lavorare fuori dalla propria zona di comfort. In ogni caso, diventerete migliori mentre affrontate le vostre debolezze, e tutto al ritmo desiderato. Soprattutto, potete scegliere il tipo di musica che volete suonare (o quasi!). Naturalmente ci sono molti insegnanti privati che non danno agli studenti questa opzione.
Di contro, la parte più difficile delle lezioni private è l’auto–responsabilità. In tale ambito, di norma, sono gli studenti adulti quelli che lottano di più e hanno più difficoltà a rimanere coerenti con i propri sforzi di studio. Una lezione importante che potrebbe essere utile condividere con gli studenti è che devono sentirsi ancora più responsabili delle proprie azioni di quanto non potrebbero fare con le lezioni di gruppo. Bene dunque che ciascuno studente riesca a sviluppare un sistema di ricompense e di auto-punizione per se stessi.
Al di là di ciò, bene rammentare come gli studenti più giovani, che hanno il beneficio di un sistema di supporto solido (si pensi alla presenza dei genitori o di un altro insegnante) non devono spesso assumersi la responsabilità di fare tutto da soli. Tuttavia, è fondamentale che lo studente senta il peso delle lezioni private, non in maniera opprimente, ma quanto meno nel senso di dover dare qualcosa di più, giorno dopo giorno.
Ma cosa è meglio tra lezioni di gruppo e lezioni individuali? Sebbene non abbiamo nulla contro le lezioni di gruppo, è ben evidente che queste perdano rapidamente i loro benefici. Se volete usare le lezioni di gruppo come stimolo rapido e a breve termine, è sicuramente opportuno. Ma nel lungo termine potrebbero prestare il fianco a ben più di qualche “difetto”.
I contro, le lezioni private di pianoforte sono decisamente più impegnative, e non tutti amano vedere che la maggior parte della responsabilità ricadrà su di voi. Ma volete davvero dover dipendere da altre persone per la motivazione? Meglio invece testarsi un po’, e capire se siete all’altezza della sfida.
Evidentemente, nulla vi vieta di poter integrare le une e le altre. Anzi, forse è da questo mix che potrebbero emergere i valori aggiunti più apprezzabili. Provare per credere!



