di Nicola Pucci
A tabellone compilato e con la mente già rivolta a Wimbledon, le seconde linee del tennis mondiale affinano la preparazione erbivora al torneo di Eastbourne e Hertogenbosch,
TORNEO DI EASTBOURNE. Un anno fa Feliciano Lopez si impose all’Aegon International, torna sul luogo del delitto e concede un magnifico bis. Lo spagnolo è in forma e dopo la finale del Queen’s della settimana scorsa si presenta accreditato della testa di serie numero 3; elimina Kamke e Chardy in due set per poi imporsi a quel gran battitore di Querrey, battuto in semifinale col punteggio di 6-4 7-6. Gasquet è il primo favorito del torneo e dopo aver concesso un set a Tomic, che sta provando a risalire dopo due anni bui, fa fuori Klizan e Istomin per raggiungere la seconda finale stagionale dopo Montpellier dove fu sconfitto da Monfils. Nel primo set non c’è partita, Lopez comanda gli scambi, prende la rete con insistenza e per due volte strappa il servizio al francese chiudendo 6-3. Gasquet fatica a contenere la varietà di colpi mancini dello spagnolo, sull’1-1 del secondo set si procura la prima palla-break del match ma non concretizza. L’occasione è solo rimandata di alcuni minuti, il francese sul 3-3 infine breakka ma subito dopo subisce la stessa sorte e si torna in equilibrio. Si va al tie-break, Gasquet gioca bene i punti importanti ed ha la meglio col punteggio di 7-5. Nel set decisivo Lopez fronteggia e salva due pericolose palle-break, sul 5-5 la chance capita a lui, strappa la battuta al francese e in 2 ore 13 minuti porta a casa la coppa.
TORNEO DI HERTOGENBOSCH. Mahut è il detentore del titolo al Topshelf Open ma stavolta il francese si ferma ai quarti di finale, inciampando in Bautista Agut, testa di serie numero 3. Lo spagnolo quest’anno è progredito su tutte le superfici e prosegue il cammino a spese di Melzer, killer di Verdasco, principale favorito del torneo dopo la rinuncia di David Ferrer ma incapace di spingersi fino all’atto decisivo. Dove invece si presenta del tutto inaspettatamente Benjamin Becker che domina la parte alta del tabellone eliminando Granollers all’esordio, 4-6 6-3 6-4, l’israeliano Sela 6-2 7-5, Pospisil ai quarti dopo una maratona con due tie-break, il sorprendente Joao Sousa in semifinale, 6-3 7-6. Il 33enne teutonico, numero 83 del ranking mondiale, cerca il secondo trionfo in carriera proprio in Olanda dove già vinse nel 2009, e si affida ad un servizio che fa male. Nel primo set Becker colpisce forte e incamera il parziale con un veloce 6-2, ma Bautista Agut ha le armi per rientrare in corsa e nel secondo set l’equilibrio si spezza solo al tie-break dove lo spagnolo ha la meglio per 7-2 rinviando la decisione al set decisivo. D’entrata Bautista Agut sfrutta l’occasione per strappare la battuta all’avversario, non concede opportunità sui propri turni di servizio e in 2 ore esatte di gioco può festeggiare il primo titolo in carriera.



